AGI –Sigfrido Ranucci non ha dubbi: “Ho la certezza che contro di me sia stata creata una campagna di informazione senza precedenti. Mi sto segnando tutti gli articoli falsi che sono rimbalzati in questi mesi e dovrò fare centinaia di querele e richieste di risarcimento danni“, ha affermato l’ex conduttore di Report, intervenendo alla festa de Il Fatto Quotidiano, in corso a Marina di Pietrasanta, in provincia di Lucca.
“Vogliono minare la mia credibilità”
“L’obiettivo è quello di minare la mia credibilità per giustificare la mia rimozione dal programma – ha aggiunto Ranucci -. Stanno facendo di tutto per farmi entrare in politica, ma io voglio continuare a fare Report, perché quello è il ruolo in cui sono scomodo. Di certo faccio il tifo per Report e vedrò la prima puntata”.
L’annuncio del ricorso per il reintegro
L’ex conduttore ha anche spiegato di voler intraprendere un’azione legale per tornare alla guida della trasmissione: “Presenterò un ricorso d’urgenza per il reintegro e, se il giudice lo riterrà opportuno, rientrerò e farò una battaglia da dentro”.
La replica sulle vicende legate a Lavitola
Ranucci ha dedicato una battuta a Valter Lavitola, ritenuto il mandante dell’attentato incendiario dello scorso ottobre: “Non ho mai avuto interessi nei suoi affari, mai un euro. Ho fatto tutto esclusivamente nell’ambito di un rapporto di amicizia, nel quale ho creduto. E con lui non ho mai avuto alcun incontro a telefoni spenti dopo l’attentato”, ha concluso l’ex conduttore di Report.