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Quando Uber ha tentato di violare le regole di privacy Apple (e rischiato di essere bandito dagli iPhone) – Corriere della Sera

Apr 24, 2017
Nessuna regola per Kalanick

Uber avrebbe usato una stringa di codice che dovrebbe essere a disposizione esclusiva della sola Apple, per creare i numeri seriali dei suoi iPhone. Che rimangono gli stessi anche se lo smartphone cambia proprietario. Se il piano non fosse stato scoperto, comunque non funzionerebbe pi: nelle pi recenti versioni del sistema operativo iOS, i numeri seriali non possono essere rintracciati — e utilizzati — dalle applicazioni. Ma questo solo un esempio tra i tanti che hanno dimostrato come Kalanick non si faccia scrupoli di nessun tipo (neanche quello di sfidare Cupertino) pur di far crescere il proprio business. Mark Cuban, un investitore miliardario che stato mentore del 40enne sostiene che il miglior modo di descriverlo sia: La sua pi grande forza che andrebbe a sbattere contro un muro per raggiungere i suoi obiettivi. La sua pi grande debolezza che andrebbe a sbattere contro un muro per raggiungere i suoi obiettivi. E cos stato. Per rivoluzionare il sistema di trasporto — e far diventare Uber una realt da 70 miliardi di dollari che opera in pi di 70 Paesi — ha fatto di tutto. Kalanick ha apertamente infranto regole e norme, ritornando sui suoi passi solo quando costretto. Ha sfidato la regolamentazione per la sicurezza, sbaragliato i concorrenti, sfruttato chiaroscuri legali per ottenere vantaggi, scrive il New York Times. Portando spesso — come nella diatriba con Apple — la sua societ sull’orlo dell’implosione.

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