Il primo trimestre del 2026 è terminato con immatricolazioni in crescita per il mercato europeo. Come sempre, alcuni mercati crescono più di altri, dando un contributo significativo all’intero settore delle quattro ruote. Tra questi c’è l’Italia che ha sfiorato la doppia cifra, per quanto riguarda l’incremento percentuale, al termine dei primi tre mesi dell’anno. Andiamo ad analizzare i dati sulla base dei numeri forniti da ACEA.
Un primo trimestre positivo
Prima di entrare nei dettagli, riepiloghiamo brevemente i risultati ottenuti dal mercato nel corso del primo trimestre del 2026. Tra gennaio e marzo, infatti, il mercato europeo (considerando UE, Efta e Regno Unito) è cresciuto del 4,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, limitando l’analisi al solo mercato Ue, invece, la crescita è del 4%. Come abbiamo visto nel nostro approfondimento in merito all’andamento delle immatricolazioni, il risultato in questione è legato a doppio filo ai dati registrati a marzo 2026.
L’Italia batte il mercato
Il mercato italiano ha battuto il mercato europeo in termini di crescita percentuale alla fine del primo trimestre del 2026. Rispetto al 2025, infatti, il nostro mercato è cresciuto del 9,2%, con un totale di 484 mila unità immatricolate. Si tratta di un risultato superiore di 5,1 punti rispetto all’intero mercato europeo. Un contributo importante è arrivato dall’elettrico che è riuscito anche a superare il diesel.
Il confronto con gli altri big market
Per crescita percentuale, l’Italia risulta il primo “big market” europeo nel corso del primo trimestre del 2026 battendo la Spagna, seconda con un incremento delle immatricolazioni pari al 7,6%. In positivo ci sono anche il Regno Unito, che cresce del 5,9%, e la Germania, che migliora le immatricolazioni del 5,2%. Continua il periodo negativo della Francia, alle prese con un rallentamento (-2,1%) delle vendite di nuove auto nel corso del trimestre.
I mercati che crescono di più
I tre mercati che crescono di più in Europa sono tutti “small market”: a guidare la classifica è l’Estonia, con un notevole +100,4% nel trimestre. Seconda posizione per l’Islanda, con un ottimo +53,4%, e terza per Malta, con un +22,2%. Questi tre mercati hanno volumi complessivi nel trimestre inferiori alle 5.000 unità. Tra i mercati di medie dimensioni, i dati migliori arrivano dall’Austria, con un ottimo +27,2% e dalla Danimarca, che chiude con un +26,6%.
I mercati con il calo maggiore
Dando uno sguardo alla parte bassa della classifica, invece, il mercato che registra il calo più significativo è la Romania, con una riduzione delle immatricolazioni del 19%. C’è poi un calo anche per Cipro, che perde il 17,5%, mentre la Norvegia deve fare i conti con un calo del 15,5%.
I primi tra le elettriche
Per quanto riguarda la diffusione di auto elettriche, invece a guidare il mercato europeo è la Norvegia, con una quota del 97,9% per le vetture a zero emissioni. La Danimarca, prima in Ue, è seconda con un ottimo 80%. Sul podio c’è anche la Finlandia, con il 46,9%. Tra i big market, invece, è prima la Francia, con il 27,9%, seguita dalla Germania, con il 22,8%, e dal Regno Unito, con il 22,4%. Quarta la Spagna, con il 9,1%, e quinta l’Italia, che si ferma al 7,9%, nonostante una sostanziale crescita delle immatricolazioni.