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Polizia, San Valentino: femminicidi in calo, ma dati allarmanti

Feb 14, 2017

Ogni tre giorni e mezzo in Italia viene uccisa una donna in ambito familiare o affettivo, ogni giorno si registrano sempre verso le donne 23 atti persecutori, 28 maltrattamenti, 16 episodi di percosse, 9 violenze sessuali. La Polizia di Stato ha acceso un faro nel giorno di San Valentino sulla campagna “…questo non amore”, che prevede in tutte le province italiane camper, pullman, gazebo e altri momenti d’incontro per rompere l’isolamento e il dolore delle vittime di violenza di genere, offrendo il supporto di operatori specializzati. E ricordando che non amore se un uomo ti ricatta, minaccia te o i tuoi figli, ti isola, ti umilia, ti perseguita, se ti prende con violenza quando non vuoi, se ti uccide.

Inaccettabile il numero delle vittime

E non deve fermare l’impegno nella prevenzione la flessione registrata negli ultimi due anni dei delitti tipici (dai femminicidi, alle violenze sessuali, dai maltrattamenti in famiglia agli atti persecutori). Il numero assoluto delle vittime continua a essere inaccettabile ed esiste un “sommerso” che troppo spesso, sottolinea la Polizia, non si traduce in denuncia. Un quotidiano fatto di attenzioni morbose, di comportamenti aggressivi e intimidatori – spiega la Polizia – che vengono letti come espressione di un amore appassionato e di una gelosia innocua, anche da madri, sorelle e amiche, ma che spesso il triste copione di un crescendo di violenza che si alimenta con l’isolamento.

La mappa dei commissariati

Una mappa dei Commissariati di Roma tutti raggiungibili a piedi a meno di un chilometro dalle fermate della metropolitana, per invitare le donne vittime di violenza domestica a denunciare il proprio aguzzino e “scendere” il prima possibile da un’amore sbagliato. L’iniziativa “Se l’Amore fa male, ora sai dove scendere” lanciata, in occasione di San Valentino, da Maria Beatrice Alonzi e Giulia Soi, in collaborazione con la Polizia di Stato e la Siti – Scuola Internazionale di Teatro all’Improvviso, accompagnata da un video.

In calo le violenze sessuali

La Polizia ha reso noti gli ultimi dati. In calo, ma sempre preoccupanti. Gli omicidi di donne in ambito familiare sono stati 117 nel 2014, 111 nel 2015, 108 nel 2016. Le violenze sessuali (oltre il 90% in danno delle donne) sono state 4.257 nel 2014, 4.000 nel 2015, 3.759 nel 2016. Numeri che fanno rabbrividire. Gli atti persecutori, circa il 76% in danno delle donne, sono stati 12.446 nel 2014, 11.758 nel 2015, 11.400 nel 2016. I maltrattamenti in famiglia (circa l’81% in danno delle donne) sono stati 13.261 nel 2014, 12.890 nel 2015, 12.829 nel 2016. Le percosse (circa il 46% in danno delle donne) 15.285 nel 2014, 15.249 nel 2015, 13.146 nel 2016.

Fondamentale intercettare comportamenti violenti

Oltre alla tutela offerta dalla legge, dall’ammonimento al divieto di avvicinamento fino ai domiciliari e al carcere per i casi pi gravi, la battaglia pi importante si gioca sul campo della prevenzione. Fondamentale contribuire attraverso l’informazione al superamento di una mentalit di sopraffazione e intercettare prima possibile comportamenti violenti e intimidatori.

Attivo il protocollo Eva nelle questure italiane

In tutte le questure d’Italia attivo dall’inizio dell’anno il protocollo Eva (Esame delle violenze agite), una procedura che consente agli equipaggi della Polizia che intervengono su casi di violenza domestica, di sapere se ci siano stati altri episodi in passato nello stesso ambito familiare. prevista la compilazione di una checklist che, anche in assenza di formali denunce, spesso impedite dalla paura di ancor pi gravi ritorsioni, consentono di tracciare situazioni di disagio con l’obiettivo di tenerle costantemente sotto controllo e procedere all’arresto nei casi di violenza reiterate.

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