AGI – Non è ancora stato domato l’ incendio sul monte Faeta, nel nord della Toscana, alimentato dal forte vento che soffia sulla zona tra la provincia di Lucca a Santa Maria del Giudice e la provincia di Pisa, nei comuni di San Giuliano Terme e Asciano.
In tre giorni le fiamme hanno già divorato oltre 800 ettari di bosco e sono state evacuate 3500 persone tra cui gli abitanti di Asciano, frazione del comune di San Giuliano Terme.
Lavoro delle squadre a terra
Squadre di terra di vigili del fuoco e volontari di protezione civile hanno fronteggiato l’ incendio per tutta la notte tra sabato e domenica anche con l’ausilio dei droni dotati di termocamera per il monitoraggio dei focolai.
Mezzi e forze impegnate nell’incendio
Attualmente operano sul versante di Asciano 48 vigili del fuoco con 19 mezzi fra autobotti, jeep e veicoli logistici e a supporto, soprattutto delle operazioni di evacuazione, anche alcune squadre di esercito, carabinieri, guardia di finanza e polizia di Stato.
Interventi aerei
Per domare l’ incendio, dalle 7 sono ricominciati anche gli interventi dal cielo con un elicottero arrivato da Firenze e tre Canadair partiti da Roma e Genova.
Assistenza alla popolazione
È stato attivato anche il sistema di protezione civile e sanitario per supporto ai cittadini e ai fragili nelle evacuazioni, con cucina da campo e assistenza.
Viabilità e chiusure
A causa dell’incendio boschivo, Anas ha chiuso al traffico in via precauzionale un tratto di circa 1,5 km sulla statale 12 Radd “dell’Abetone e del Brennero” a San Giuliano Terme (Pisa). Lungo il tratto interdetto al transito si trova la galleria Monti Pisani.