• 24 Agosto 2026 15:16

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Perché il dollaro canadese è crollato

Ago 24, 2026

AGI – Il dollaro canadese è crollato dopo che Ottawa ha reagito ai dazi imposti dagli Stati Uniti sulle merci canadesi a partire da sabato, facendo emergere lo spettro di una guerra commerciale potenzialmente dannosa per le economie di entrambi i paesi. Domenica l’amministrazione Trump ha avvertito il Canada degli effetti “devastanti” di un simile conflitto sul paese, dopo che il Primo Ministro canadese Mark Carney ha annunciato sabato misure di ritorsione contro l’acciaio e i prodotti lattiero-caseari americani, in vigore dall’8 settembre.

Questo annuncio giunge in risposta all’introduzione, sabato, di nuovi dazi statunitensi del 50% che interessano circa 20 miliardi di dollari di merci, pari al 5,5% delle esportazioni canadesi verso gli Stati Uniti, tra cui cemento e mazze da hockey.

Timori sui mercati valutari

“Se i dazi iniziali colpiranno solo una porzione relativamente piccola delle esportazioni canadesi verso gli Stati Uniti”, il mercato valutario teme “che la promessa di Mark Carney di reagire ‘per ogni dollaro’ (dell’ammontare dei dazi statunitensi) trasformerà una controversia commerciale gestibile in un circolo vizioso di misure ritorsive”, riassume Stephen Innes di Quintex Intel.

Le preoccupazioni degli analisti

La scorsa settimana, Mark Carney ha interrotto i negoziati con gli Stati Uniti e ha respinto il “cattivo accordo” proposto da Washington, minacciando immediatamente di inasprire la situazione. Tuttavia, “il Canada è un’economia più piccola e più aperta” e “pertanto ha meno margine per assorbire uno shock commerciale prolungato”, osserva l’analista.

Andamento delle valute

Alle 12 (ora italiana) Il dollaro canadese viaggia in calo dello 0,54% rispetto al dollaro statunitense, a 1,3836 dollari canadesi per dollaro statunitense. Il biglietto verde è salito dello 0,13% contro l’euro, raggiungendo quota 1,1663 dollari per euro, recuperando parte delle perdite subite dopo l’annuncio da parte del Tesoro statunitense di un aumento degli acquisti di obbligazioni, che ha smorzato le aspettative di un rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve.

Le tensioni con l’Iran

Nel corso della seduta, il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent terrà una conferenza stampa sulle strategie che gli Stati Uniti intendono adottare per aumentare la pressione su Teheran, a quasi sei mesi dall’inizio della guerra in Medio Oriente.

Possibili conseguenze sul dollaro

“Le nuove sanzioni contro l’Iran” potrebbero “nuovamente minacciare le relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, che rimane il principale acquirente di esportazioni energetiche iraniane”, osserva Chris Turner di ING. “Data la nervosità del mercato”, ritiene l’analista, “una significativa escalation della guerra commerciale sarebbe probabilmente negativa per il dollaro”.

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