• 8 Maggio 2026 15:46

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Patente scaduta, tutte le informazioni pratiche per il rinnovo

Mag 8, 2026

Tenere tutto a mente, in questi tempi, può essere difficile ma c’è una disattenzione che andrebbe proprio evitata e che può avere delle conseguenze molto serie, soprattutto per la sicurezza stradale: dimenticarsi la data di scadenza della patente.

Cosa fare se ci si accorge di avere il permesso di guida scaduto? Come ottenere il rinnovo? Vediamo quale procedimento seguire, i documenti necessari e i costi per tornare presto al volante nel pieno rispetto delle norme.

Cosa fare subito se la patente è scaduta

Meglio non perdere tempo e avviare subito il procedimento per il rinnovo: non esistono deroghe e occorre seguire un preciso iter burocratico che conduce alla richiesta di un appuntamento per svolgere una visita medica, al fine di valutare l’idoneità psicofisica del guidatore.

La disciplina della validità della patente di guida è regolata nell’articolo 126 del Codice della Strada e prevede multe piuttosto salate per chi viene colto al volante senza i documenti in regola. Ma il Codice viene anche incontro alle esigenze degli automobilisti e consente – da tenere a mente per la prossima volta – la possibilità di effettuare il rinnovo del documento già a partire dai 4 mesi precedenti la data di scadenza.

Come e dove controllare la scadenza

La data di scadenza della patente è indicata nella parte frontale del documento, leggendo tra i vari simboli e codici: esattamente al punto 4a troviamo indicata la data di rilascio del documento e vicino, al punto 4b, viene indicata la data di fine della validità.

La durata varia però in base alla categoria della patente e all’età del conducente: le categorie più alte hanno validità più ridotte e, a mano a mano che l’età del conducente aumenta, si riduce anche il periodo di validità.

Scadenze per età e per le categorie A e B

Per quanto riguarda la patente delle categorieAM-A1-A2-A-B1-B e BE, la legge prevede il rinnovo ogni 10 anni fino al raggiungimento dei 50 anni di età, successivamente e, fino ai 70 anni di età, il rinnovo deve essere effettuato ogni 5 anni.

Dai 70 agli 80 anni, il rinnovo avviene invece ogni 3 anni e, infine, superati gli 80 anni di età, deve essere effettuato ogni 2 anni.

Questo in linea generale e per condizioni psicofisiche normali, in situazioni particolari il rinnovo può essere stabilito anche con maggiore frequenza in base alle condizioni personali oppure possono essere inserite delle prescrizioni specifiche, riportate sul documento.

Ad esempio, la validità delle patenti speciali è generalmente di 5 anni ma può essere ridotta per decisione della commissione medica, se ritenuto necessario. Per agevolare la memorizzazione della validità del permesso di guida dal 2012 è stata introdotta “la regola del compleanno” per la quale la data di scadenza per le categorie A e B coincide con la data di nascita del conducente. Questa regola viene applicata sia per le patenti che vengono rinnovate sia per i nuovi documenti rilasciati, facilitando così di parecchio il ricordo della data di scadenza del documento.

Le scadenze per le altre categorie

Per le altre categorie di patente, sono in vigore durate diverse e nello specifico:

per le categorie C1, C1E e C e fino ai 65 anni, la validità è di 5 anni e poi scende a 2 anni, con visita presso la commissione medica locale;
per le categorie CE, la validità è di 5 anni fino ai 65 anni di età, poi dai 65 ai 68 anni scende ad un anno con visita presso la commissione medica locale per i veicoli superiori alle 20 tonnellate e dopo i 68 anni è di 2 anni con visita presso la commissione medica locale per la guida di veicoli fino a 20 tonnellate di peso;
per le categorie D, D1E, D e DE la validità è di 5 anni fino a 60 anni, poi diventa di 1 anno con visita presso la commissione medica locale;
per i certificati di abilitazione professionale KA e KB il rinnovo va effettuato ogni 5 anni.

Le differenze di validità, che variano in base alla categoria, all’età e al tipo di veicolo che si conduce, servono ad assicurare che siano presenti e mantenuti i requisiti di idoneità alla guida, specialmente per i mezzi più grandi adibiti al trasporto di merci e persone.

Come rinnovarla

Per effettuare il rinnovo occorre prenotare ed effettuare una visita medica per verificare l’idoneità psicofisica del conducente presso un centro medico abilitato. Superata la visita viene rilasciato un permesso provvisorio per la guida sul territorio italiano, valido fino all’arrivo della nuova patente emessa, che sarà spedita presso la propria residenza. La visita è necessaria per controllare le condizioni del conducente: le capacità visive e uditive, la situazione generale di salute e l’esistenza di eventuali patologie importanti ai fini della sicurezza stradale. In caso il documento sia stato rilasciato con l’obbligo di guida con lenti, al momento della visita occorre presentarsi con gli occhiali utilizzati quando si è al volante.

Dove chiedere il rinnovo

La procedura per il rinnovo può essere richiesta presso determinate strutture che sono:

le ASL;
i centri medici abilitati;
le scuole guida;
le agenzie di pratiche auto;
le delegazioni ACI.

La richiesta può essere inoltrata in autonomia, prenotando la visita medica, raccogliendo i documenti necessari e procedendo con i vari passaggi. Oppure ci si può rivolgere presso un’autoscuola o un’agenzia di gestione pratiche auto.

La procedura rimane identica per entrambi i percorsi, la differenza sostanziale è che svolgere tutto da soli può prevedere costi inferiori ma tempistiche più lunghe, mentre contattando un’autoscuola o un’agenzia i tempi per la gestione della procedura possono ridursi a fronte di una spesa economica leggermente più alta.

I documenti necessari

I documenti richiesti per la procedura di rinnovo sono:

la patente scaduta;
il documento d’identità valido;
il codice fiscale;
due fototessere recenti;
gli eventuali certificati medici in caso di presenza di specifiche patologie;
le ricevute dei pagamenti effettuati tramite il sistema PagoPa.

Se tutta la procedura viene svolta in autonomia, basterà effettuare i pagamenti online, presentare tutti i documenti al momento della visita e sarà poi il medico o l’impiegato ad occuparsi della procedura per il rinnovo e ad inviare la pratica al Ministero dei Trasporti. Altrimenti, si possono portare tutti i documenti all’autoscuola o all’agenzia scelta che provvederà poi alla gestione della pratica.

Costi e tempi previsti

Il costo per il rinnovo del documento può variare indicativamente tra i 60 e i 130 euro a seconda di chi gestirà la procedura, comprendendo i costi fissi e quelli variabili.

I costi fissi, relativi alla parte burocratica, sono nel dettaglio:

10,20 euro per i diritti della Motorizzazione, con versamento sul conto corrente n° 9001 intestato al Dipartimento dei Trasporti Terrestri;
16 euro per l’imposta di bollo, con versamento sul conto corrente n°4028;
7,32 euro per le spese di spedizione della nuova patente tramite posta assicurata.

A questi importi va aggiunta la spesa per la visita medica che può variare a seconda della struttura.

Se ci si rivolge in autonomia alla ASL o ad un medico abilitato, pagando la visita medica e le spese fisse, il costo complessivo potrebbe essere indicativamente sui 60-90 euro, mentre rivolgendosi a un’autoscuola o un’agenzia per la gestione della pratica, la cifra totale potrebbe essere tra i 100 e i 130 euro.

Il nuovo permesso di guida, dopo aver effettuato la visita, dovrebbe arrivare in circa 7-15 giorni presso l’indirizzo di residenza.

In caso ci siano dei ritardi è possibile effettuare un controllo contattando:

il numero verde di Poste Italiane 800979416, solo da telefono fisso, con il servizio dedicato “Stampa e consegna patenti e libretti di circolazione”;
il numero verde del Ministero dei Trasporti 800232323 con orario 8:30-14 e 14:30-17:30, attivo dal lunedì al venerdì;
l’indirizzo email, sempre del Ministero dei Trasporti, uco.dgmot@mit.gov specificando i propri dati.

Con l’avvento della patente digitale, integrata nell’app IO e in affiancamento alla versione fisica, la procedura resterà molto probabilmente la stessa e sarà possibile aggiornare anche il documento digitale, dopo aver rinnovato quello fisico.

Casi particolari: rinnovo patente scaduta da 5 anni

Se la patente risulta scaduta da oltre 5 anni, occorre sostenere, oltre alla visita medica, anche un esame pratico per constatare la presenza delle condizioni psicofisiche e tecniche, necessarie per la guida. Questo esame viene chiamato “esperimento di guida” ed è possibile svolgere le guide per esercitarsi utilizzando la prenotazione fatta per l’esame, proprio come succede con il foglio rosa.

Se non ci si presenta all’esame pratico, il permesso di guida viene sospeso a tempo indeterminato o comunque fino al superamento positivo dell’esperimento di guida, che andrà prenotato nuovamente. Se invece l’esame pratico dovesse aver esito negativo, la patente sarà revocata e, per riottenerla, sarà necessario sottoporsi nuovamente all’esame completo, con le parti di teoria e pratica.

Rischi e sanzioni della circolazione con la patente scaduta

Guidare con il documento scaduto costituisce una violazione del Codice della Strada e la sanzione amministrativa prevista può andare da 159 a 639 euro, oltre alla possibilità di applicazione della sanzione accessoria con la sospensione o la revoca immediata del permesso di guida. La legge, come visto, non ammette ignoranza e non prevede deroghe: già a partire dal giorno dopo la fine della validità della patente, non è più possibile mettersi alla guida.

Se poi si dovesse essere coinvolti in un incidente stradale, la situazione potrebbe complicarsi ulteriormente e avere delle conseguenze pesanti anche per la copertura assicurativa, che potrebbe subire delle gravose limitazioni.

Meglio allora controllare con regolarità la data di scadenza, magari annotandola sul calendario, ed evitare di aspettare l’ultimo giorno per iniziare il percorso di rinnovo della patente. Vale davvero la pena giocare d’anticipo e avviare la richiesta fino a 4 mesi prima della fine della validità del documento, come previsto dalla legge.

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