stata l’ultima visita a sorpresa dei “venerd della Misericordia”, uno degli appuntamenti fisso, o quasi, dell’anno giubilare, che si chiuder il 20 novembre prossimo. Oggi Papa Francesco ha lasciato Casa Santa Marta per recarsi a Ponte di Nona, quartiere all’estrema periferia di Roma est. In un appartamento, il Papa ha incontrato sette famiglie, tutte formate da giovani che hanno lasciato, nel corso di questi ultimi anni, il sacerdozio.

Segno di vicinanza e di affetto

Il Santo Padre ha inteso offrire un segno di vicinanza e di affetto a questi giovani che hanno compiuto una scelta spesso non condivisa dai loro confratelli sacerdoti e familiari. Dopo diversi anni dedicati al ministero sacerdotale svolto nelle parrocchie, accaduto che la solitudine, l’incomprensione, la stanchezza per il grande impegno di responsabilit pastorale hanno messo in crisi la scelta iniziale del sacerdozio. Sono quindi subentrati mesi e anni di incertezza e dubbi che hanno portato spesso a ritenere di aver compiuto, con il sacerdozio, la scelta sbagliata. Da qui, la decisione di lasciare il presbiterato e formare una famiglia. Un segno di vicinanza, quindi, a una “periferia” del mondo cattolico, che ha vissuto una vita complessa. Papa Francesco, dunque, ha incontrato questi giovani: quattro sono della diocesi di Roma, dove sono stati parroci in diverse parrocchie della citt; uno di Madrid e un altro dell’America latina, che risiedono a Roma, mentre l’ultimo dalla Sicilia.

Grande entusiasmo e commozione

L’ingresso del Papa nell’appartamento stato segnato da grande entusiasmo: i bambini si sono raccolti intorno al Pontefice per abbracciarlo, mentre i genitori non hanno trattenuto la commozione. La visita del Santo Padre stata fortemente apprezzata da tutti i presenti che hanno sentito non il giudizio del Papa sulla loro scelta, ma la sua vicinanza e l’affetto della sua presenza. Il tempo passato veloce. Il Pontefice ha ascoltato le loro storie e ha seguito con attenzione le considerazioni che venivano fatte circa gli sviluppi dei procedimenti giuridici dei singoli casi. La sua parola paterna ha rassicurato tutti sulla sua amicizia e sulla certezza del suo interessamento personale. In questo modo, ancora una volta, Papa Francesco ha inteso dare un segno di misericordia a chi vive una situazione di disagio spirituale e materiale, evidenziando l’esigenza che nessuno si senta privato dell’amore e della solidariet dei Pastori.

Ultima visita dei venerd della Misericordia

La visita conclude i “venerd della Misericordia” gi vissuti dal Papa nel corso del Giubileo: a gennaio ha visitato una casa di riposo per anziani e una per malati in stato vegetativo a Torre Spaccata; a febbraio, una comunit per tossicodipendenti a Castelgandolfo; a marzo (Gioved Santo) il Centro di accoglienza per profughi (Cara) di Castelnuovo di Porto; ad aprile la visita dei profughi e migranti nell’Isola di Lesbo; a maggio la comunit del “Chicco” per persone con grave disabilit mentale a Ciampino; a giugno due comunit romane per sacerdoti anziani e sofferenti. A luglio, nel corso del viaggio in Polonia, il Papa ha compiuto il suo “venerd della Misericordia” con la preghiera silenziosa ad Auschwitz-Birkenau, la visita ai bambini malati all’ospedale pediatrico di Cracovia e la Via Crucis con i partecipanti alla Gmg, presenti i giovani iracheni, siriani e provenienti da altre zone di guerra e disagio. Ad agosto si recato in una struttura romana della “Comunit Papa Giovanni XXIII” che accoglie donne liberate dalla schiavit del racket della prostituzione, mentre a settembre ha visitato un Reparto di neonatologia e un Hospice per malati terminali a Roma. Infine, a ottobre, il Santo Padre si recato presso il “Villaggio Sos”, una casa famiglia di Roma che accoglie bambini in condizioni di disagio personale, familiare e sociale.

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