• 2 Maggio 2026 17:36

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Nuoto: trionfo nel sincro, dopo quattro anni risuona l’inno russo

Mag 2, 2026

AGI – Dopo oltre quattro anni l’inno russo è risuonato per una vittoria sportiva a livello mondiale. È accaduto oggi a Xian in Cina per la vittoria delle sincronette russe Kira Cherezova e Valentina Gerasimova che si sono imposte nel duo libero della terza tappa della Coppa del mondo di nuoto artistico. Il 13 aprile scorso World Aquatics aveva deciso di riammettere la Russia e la Bielorussia con inno, bandiera e colori nazionale alle competizioni internazionali dei suoi sport di competenza – nuoto, pallanuoto, tuffi, nuoto artistico – anche a livello assoluto e non solo giovanile. Cherezova-Gerasimova, che a fine marzo avevano vinto la gara di Coppa a Parigi ma erano ancora “atlete individuali neutrali” (Ain), nelle acque di Xian hanno preceduto di quasi venti punti le connazionali Kristina Chekhanova e Anastasia Sidorina.

L’ultima volta fu il 30 gennaio 2022

L’ultimo inno russo suonato per una vittoria iridata in uno sport olimpico è stato suonato il 30 gennaio 2022 a Innsbruck in occasione del successo della team sprint maschile di pattinaggio velocità ai Campionati mondiali juniores. A seguito dell‘invasione militare di Mosca in Ucraina del 24 febbraio 2022, il successivo 28 febbraio il Comitato olimpico internazionale raccomandò le federazioni internazionali di “non invitare” delegazioni russe e bielorusse alle competizioni sportive.

Nel marzo 2023 le prime parziali “aperture” – atleti non militari, non tesserati per forze di polizia e non apertamente a favore dell’operazione speciale in Ucraina – con l’istituzione di rappresentative di “atleti individuali neutrali” (Ain) sia a livello di eventi internazionali che olimpici. Diverse le decisioni prese a livello olimpico e paralimpico. A seguito della decisione di riabilitare Russia e Bielorussia da parte del Comitato internazionale paralimpico (Ipc), il 9 marzo 2026 a Cortina d’Ampezzo l’inno russo è tornato a risuonare dopo 12 anni in ambito paralimpico per celebrare l’oro vinto dalla sciatrice Varvara Voronchikhina nel supergigante standing femminile. Per quanto concerne le Olimpiadi, l’ultimo inno russo resta quello del 21 agosto 2016 a Rio de Janeiro che aveva celebrato il trionfo di Soslan Ramonov nella lotta libera della categoria fino a 65 chilogrammi. A livello olimpico (Cio) per il momento resta la sospensione di inno e bandiera russa e bielorussa. La prossima settimana è prevista la riunione dell’Esecutivo del Cio.

Coppa, l’Italia trionfa nella staffetta con un super Paltrinieri

Trionfo dell’Italia del nuoto di fondo nelle acque di Golfo Aranci in Sardegna in occasione della Coppa del mondo di specialità. Giulia Berton, Ginevra Taddeucci, Andrea Filadelli e Gregorio Paltrinieri hanno vinto la staffetta 4×1500 stile libero dopo una gara durata 1 ora 05’04”. Seconda la Francia (1 ora 05’05”) che godeva di ben undici secondi di vantaggio all’ultimo giro. Il transalpino Marc Antoine Olivier nell’ultima tornata ha subito il sorpasso di uno straordinario ‘SuperGreg’ capace di mantenere alte le frequenze anche nello sprint finale che non è sempre stato a lui favorevole. Terza l’Australia a cinque secondi, quarta Italia 2 con le esordienti Elena Tortora, Alessia Ossoli tra le ragazze, Marcello Guidi e Ivan Giovannoni rimasta a dieci secondi.
 

AGI – Dopo oltre quattro anni l’inno russo è risuonato per una vittoria sportiva a livello mondiale. È accaduto oggi a Xian in Cina per la vittoria delle sincronette russe Kira Cherezova e Valentina Gerasimova che si sono imposte nel duo libero della terza tappa della Coppa del mondo di nuoto artistico. Il 13 aprile scorso World Aquatics aveva deciso di riammettere la Russia e la Bielorussia con inno, bandiera e colori nazionale alle competizioni internazionali dei suoi sport di competenza – nuoto, pallanuoto, tuffi, nuoto artistico – anche a livello assoluto e non solo giovanile. Cherezova-Gerasimova, che a fine marzo avevano vinto la gara di Coppa a Parigi ma erano ancora “atlete individuali neutrali” (Ain), nelle acque di Xian hanno preceduto di quasi venti punti le connazionali Kristina Chekhanova e Anastasia Sidorina.
L’ultima volta fu il 30 gennaio 2022
L’ultimo inno russo suonato per una vittoria iridata in uno sport olimpico è stato suonato il 30 gennaio 2022 a Innsbruck in occasione del successo della team sprint maschile di pattinaggio velocità ai Campionati mondiali juniores. A seguito dell’invasione militare di Mosca in Ucraina del 24 febbraio 2022, il successivo 28 febbraio il Comitato olimpico internazionale raccomandò le federazioni internazionali di “non invitare” delegazioni russe e bielorusse alle competizioni sportive.
Nel marzo 2023 le prime parziali “aperture” – atleti non militari, non tesserati per forze di polizia e non apertamente a favore dell’operazione speciale in Ucraina – con l’istituzione di rappresentative di “atleti individuali neutrali” (Ain) sia a livello di eventi internazionali che olimpici. Diverse le decisioni prese a livello olimpico e paralimpico. A seguito della decisione di riabilitare Russia e Bielorussia da parte del Comitato internazionale paralimpico (Ipc), il 9 marzo 2026 a Cortina d’Ampezzo l’inno russo è tornato a risuonare dopo 12 anni in ambito paralimpico per celebrare l’oro vinto dalla sciatrice Varvara Voronchikhina nel supergigante standing femminile. Per quanto concerne le Olimpiadi, l’ultimo inno russo resta quello del 21 agosto 2016 a Rio de Janeiro che aveva celebrato il trionfo di Soslan Ramonov nella lotta libera della categoria fino a 65 chilogrammi. A livello olimpico (Cio) per il momento resta la sospensione di inno e bandiera russa e bielorussa. La prossima settimana è prevista la riunione dell’Esecutivo del Cio.
Coppa, l’Italia trionfa nella staffetta con un super Paltrinieri
Trionfo dell’Italia del nuoto di fondo nelle acque di Golfo Aranci in Sardegna in occasione della Coppa del mondo di specialità. Giulia Berton, Ginevra Taddeucci, Andrea Filadelli e Gregorio Paltrinieri hanno vinto la staffetta 4×1500 stile libero dopo una gara durata 1 ora 05’04”. Seconda la Francia (1 ora 05’05”) che godeva di ben undici secondi di vantaggio all’ultimo giro. Il transalpino Marc Antoine Olivier nell’ultima tornata ha subito il sorpasso di uno straordinario ‘SuperGreg’ capace di mantenere alte le frequenze anche nello sprint finale che non è sempre stato a lui favorevole. Terza l’Australia a cinque secondi, quarta Italia 2 con le esordienti Elena Tortora, Alessia Ossoli tra le ragazze, Marcello Guidi e Ivan Giovannoni rimasta a dieci secondi.
 

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