• 14 Aprile 2026 19:06

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Multa semaforo rosso, bastano pochi centimetri: attenzione al T-Red

Apr 14, 2026

Purtroppo capita di vedersi recapitare a casa una multa per semaforo rosso e non riuscire a ricordare il momento esatto in cui si è compiuta tale trasgressione, così grave e pericolosa. Forse un motivo c’è, anche se chiaramente non per tutti, e sta dietro la presenza dei T-Red agli incroci.

Che cosa sono i T-Red e i Velocar

I Velocar e i T-Red sono dispositivi che vengono installati ai semafori per controllare: i primi, la velocità media dei conducenti, i secondi che le auto (e altri mezzi) non superino la striscia bianca di arresto segnata sulla carreggiata quando il semaforo è rosso. Anche chi avanza di pochissimo infatti viene beccato dal segnalatore e la conseguenza è una multa salata recapitata direttamente a casa.

In presenza di qualsiasi incrocio, stop o semaforo vediamo chiaramente la riga bianca trasversale a terra, obbligatoria per legge per segnalare a tutti i conducenti su strada il punto esatto in cui bisogna fermare il proprio veicolo. La linea di arresto non dovrebbe mai essere superata, fino al momento in cui è possibile ripartire.

Nonostante questo, mentre circoliamo con la nostra vettura o altri mezzi, ci capita spesso di vedere automobilisti (ma anche ciclisti e motociclisti e non solo) che – al semaforo – avanzano oltre la linea e addirittura la superano con entrambe le ruote davanti.

La linea non è certo segnata a caso, si tratta di sicurezza: bisogna fare attenzione, quindi, perché la legge non consente di oltrepassare la striscia trasversale bianca, nemmeno di pochi centimetri, altrimenti scatta la multa.

Che cosa dice il Codice della Strada

Come dice il Codice della Strada e come sottolineato sinora, la linea di stop bianca che troviamo prima di un incrocio o di un semaforo non può mai essere superata, nemmeno di pochi centimetri.

Ha infatti una funzione specifica, ovvero proteggere i pedoni che attraversano e gli altri automobilisti che impegnano l’incrocio. Motivo per il quale la legge non ammette alcuna violazione minima, che viene captata appunto dai T-Red.

L’articolo 41 del Codice della Strada dice che

“durante il periodo di accensione della luce rossa, i veicoli non devono superare la striscia di arresto, in mancanza di tale striscia i veicoli non devono impegnare l’area di intersezione, né l’attraversamento pedonale, né oltrepassare il segnale, in modo da poterne osservare le indicazioni.”

E aggiunge:

“Durante il periodo di accensione della luce gialla, i veicoli non possono oltrepassare gli stessi punti stabiliti per l’arresto [di cui sopra] a meno che vi si trovino così prossimi, al momento dell’accensione della luce gialla, che non possano più arrestarsi in condizioni di sufficiente sicurezza; in tal caso essi devono sgombrare sollecitamente l’area di intersezione con opportuna prudenza.”

La multa

Il Codice della Strada, all’articolo 146 stabilisce le sanzioni per violazione della segnaletica stradale e, in particolare, riporta che:

“l’utente della strada è tenuto a osservare i comportamenti imposti dalla segnaletica stradale e dagli agenti del traffico a norma degli articoli da 38 a 43 e delle relative norme del regolamento”.

Aggiunge poi che le sanzioni previste per chi

“non osserva i comportamenti indicati dalla segnaletica stradale o nelle relative norme di regolamento, ovvero dagli agenti del traffico, sono la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 42 a euro 173, fatte salve le particolari sanzioni previste dagli articoli 6 e 7 e dall’articolo 191, comma 4″.

Attenzione a chi invece prosegue la marcia con semaforo rosso o equivalente segnalazione da parte dell’agente del traffico, che è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 167 a euro 665. E inoltre,

“quando lo stesso soggetto sia incorso, in un periodo di due anni, in una delle violazioni di cui sopra per almeno due volte, all’ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi”.

Come funzionano Velocar e T-Red

Il Velocar registra la velocità media di percorrenza degli automobilisti da un varco all’altro (in genere i dispositivi sono installati ai semafori). E attenzione, perché andare a contestare una multa presa con Velocar o con T-Red non è semplice, anzi.

Il Velocar è un dispositivo molto sensibile, con una precisione di alto livello, che lascia poco spazio a contestazioni e dubbi. Il T-Red, diverso dal Velocar, rileva il passaggio con rosso o l’arresto oltre la linea; sono ancora troppi i conducenti su strada convinti che superare la linea bianca di arresto di pochi centimetri non sia vietato, ebbene, non è così. Il Velocar invece agisce come una sorta di mini tutor sulle strade cittadine, e infatti misura la velocità media su un breve tratto, andando quindi a sanzionare gli eccessi di velocità.

Il T-red si serve di sensori nell’asfalto o telecamere con intelligenza artificiale per rilevare se il veicolo supera la linea di arresto a semaforo rosso. Scatta almeno due foto: una prima dell’incrocio e la seconda a incrocio attraversato, per dimostrare l’avvenuta violazione.

Il sistema si attiva istantaneamente quando il semaforo diventa rosso e monitora il veicolo prima, durante e dopo l’attraversamento della linea d’arresto. Per validare la multa, il dispositivo scatta solitamente due o più foto – come abbiamo detto – che mettono in evidenza il veicolo che supera la linea e l’avanzamento nell’incrocio mentre il semaforo è ancora rosso.

Quando è possibile fare ricorso

Non è cosa facile fare e soprattutto vincere un ricorso per chi passa oltre il semaforo con luce rossa di alt accesa, soprattutto se ci sono le prove di questi dispositivi che rilevano anche solo le ruote oltre la linea bianca di qualche centimetro.

È più semplice invece:

nel caso di mancanza di prove, se quindi il verbale non è accompagnato da alcuna fotografia che dimostra chiaramente il passaggio con il semaforo rosso;
se si prova che la luce gialla di quel particolare semaforo dura meno di 3 secondi, che è il minimo stabilito per legge.

Ricordiamo inoltre che tutti gli apparecchi devono essere sottoposti a verifica periodica di funzionalità e taratura (in genere annuale) anche se in questi casi le questioni (come avviene con gli autovelox) non sono mai così chiare e definite per tutti i casi, ma differenti ad ogni caso specifico.

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