AGI – Sono state entrambe rilasciate questa mattina dalle autorità greche, le due persone che si trovavano in stato di fermo per l’incidente a Mykonos costato la vita a Sara Ceccantini, 40 anni aretina. La conferma arriva da fonti qualificate.
Gli inquirenti greci avevano fermato la persona alla guida dell’auto in cui viaggiava Sara, un amico, e il conducente dell’auto che si è scontrata con quella con a bordo gli aretini. Sara è morta la notte tra il 15 e il 16 giugno all’ospedale di Syros per le gravissime ferite riportate nell’incidente stradale avvenuto la notte tra il 14 e il 15 giugno a Mykonos. La donna si trovava nell’isola greca per il suo addio al nubilato. A bordo di un’auto con altri tre amici, stava rientrando in hotel, ma lo scontro con un’altra vettura non ha lasciato scampo alla 40enne. Ferita anche un’amica, che si trova in un ospedale di Atene, ricoverata in terapia intensiva. È grave, ma vigile.
Autopsia e rientro della salma
Si attende l’esame autoptico sul corpo della vittima, che dovrebbe svolgersi nelle prossime ore, ma ancora non c’è conferma. Per il rientro della salma di Sara in Italia, si dovrà aspettare ancora. Forse la prossima settimana.