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Mogherini: «Cooperazione Ue permanente sulla difesa entro il 2017»

Ott 30, 2017

Sul tavolo dei ministri della Difesa della Ue che si riuniranno a novembre ci sar l’approvazione della Pesco, la cooperazione strutturata permanente sulla difesa prevista dal trattato di Lisbona. Lo ha annunciato la ministra della Difesa Roberta Pinotti, intervenuta questa pomeriggio al seminario “Europa pi Difesa” che si svolto nel pomeriggio a Roma. All’incontro ha partecipato anche l’Alto rappresentante della UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini. Cominciamo a vedere risultati concreti – ha detto Pinotti -. Da sessanta anni parliamo di questo tema. Ultimamente ci sono stati passi avanti significativi. La strategia stata quella di promuovere la difesa europea in linea con gli obblighi della Nato. A novembre ci sar una riunione dei ministri della difesa europei: puntiamo a approvare la Pesco. Entro met dicembre questa cooperazione potrebbe vedere la luce, ha aggiunto Mogherini.

Per Pinotti e Mogherini l’uscita del Regno Unito dall’Unione accelera lo sviluppo di una difesa europea, che oggi non pi il brutto anatroccolo del processo di integrazione comunitario. La posizione assunta dall’amministrazione Trump sulle nuove esigenze di sicurezza, i rapporti non sempre facili con la Russia ma anche la tipologia delle minacce alla sicurezza (ibrida e terroristica) e una spinta politica per un’Europa che non sia solo quella dell’euro hanno aiutato ad andare in questa direzione.

Mogherini: due terzi europei vuole politica difesa Ue

Negli ultimi due anni abbiamo avuto un’accelerazione – ha ricordato Mogherini -. La strategia globale Ue stata promossa un anno e mezzo fa, prima di Brexit e delle elezioni Usa. Mogherini ha ricordato che sull’accelerazione che ha caratterizzato l’Europa della difesa c’ stata la necessit di sviluppare un’autonomia rispetto agli USA, ma ha influito anche un dato: due terzi dei cittadini europei chiedono che l’Europa faccia di pi sul fronte della difesa. La difficolt delle minacce richiede una complessit delle risposte. Vogliamo affrontare a livello sovranazionale la sfida della sicurezza.

Gli europei spendono in maniera frammentata

Dopo il trattato di Lisbona la crisi economica ha fatto passare in secondo piano il tema della difesa UE – ha ricordato ancora Mogherini -. Gli europei spendono poco e in maniera frammentata per il settore della difesa. Il problema europeo della difesa si chiama frammentazione e mancanza di economie di scala. Dobbiamo pianificare insieme, produrre insieme, acquistare insieme e agire insieme. Abbiamo gi missioni europee, ad esempio in Africa contro la pirateria. In tutto questo – ha sottolineato l’Alto rappresentante UE – il ruolo dell’Italia fondamentale: c’ una volont franco tedesca di agire da motore, ma l’Italia pu evitare che ogni iniziativa non venga interpretata come esclusiva di Parigi e Berlino. La partita, da questo punto di vista, tutta da giocare.

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