Non ce l’ha fatta: è morto all’ospedale di Niguarda, a Milano, il 52enne albanese che aveva tentato di dare fuoco alla moglie dopo averle rovesciato la benzina addosso. Le sue condizioni erano apparse fin da subito nella loro estrema gravità: aveva riportato ustioni di terzo grado sul 97 per cento del corpo.

La donna era riuscita a salvarsi solo perché la pietrina dell’accendino si era inceppata dandole modo così di scappare buttandosi dal balcone. “Si è salvata per miracolo” era stato il commento di Giuseppe Verde il tenente dei carabinieri di Gorgonzola, paese dell’hinterland

di Milano dove è avvenuta la tragedia.

L’uomo però aveva provato ancora ad azionare l’accendino che alla fine si era acceso. E si era trasformato in una torcia umana. Il suo progetto era quello di uccidere la moglie, 42 anni, perché si voleva separe da lui, e poi di uccidersi mettendo fine così definitivamente alla loro unione dalla quale erano nati tre figli che, fortunatamente, non erano in casa al momento dell’aggressione.