Il rispetto della dignit delle persone deve sempre collocarsi al primo posto, qualsiasi attivit lavorativa e professionale si svolga. Sotto assedio da parte dei media per i due filoni di indagine della Procura di Roma che la vedono tra gli indagati (gestione di rifiuti non autorizzata e abuso d’ufficio con l’ex Dg Ama Fiscon), l’assessora all’Ambiente del Campidoglio Paola Muraro contrattacca via Facebook con un post in cui ricorda che sottoporre alla gogna mediatica un individuo, tentando di infangarne anche la vita privata, rappresenta l’opposto della nobilissima funzione che anima il mestiere del giornalista. La ricerca della notizia, prosegue, non dovrebbe mai trasformarsi in un atto di sciacallaggio volto a smontare, pezzo dopo pezzo, la vita degli esseri umani.

Giachetti (Pd): problema Muraro conflitto di interessi

L’affondo sui social di Muraro prende di mira la stampa e segue a giorni difficili per le indiscrezioni per le contrapartite che l’assessora avrebbe ottenuto dall’Ama nei dodici anni da consulente quasi a tempo pieno della municipalizzata per l’ambiente di Roma. Dal fronte Pd un nuovo affondo arriva oggi dall’ex candidato dem al Campidoglio, Roberto Giachetti, che evidenzia come il vero problema di Muraro sia di avere un conflitto di interessi come assessore all’Ambiente. Il fatto che abbia un avviso di garanzia per me irrilevante, commenta a margine dell’iniziativa “In 100 giorni si poteva fare”: Con me lei non avrebbe certo fatto l’assessore.

Esposito (Pd): silenzio sindaca Raggi segno di imbarazzo

Sempre dalle fila dem, il senatore Stefano Esposito evidenzia invece il perdurante silenzio della sindaca Raggi sul “caso Muraro”, segno di imbarazzo evidente. Per Esposito lo scenario ogni giorno pi inquietante: emerge un grumo di potere e di interessi oscuri che dalla giunta Alemanno arrivano ad oggi e dai quali i 5 Stelle non prendono le distanze. Al contrario, cercano di trovare solo scappatoie per giustificare l’attuale situazione. A forza di doppia morale si finisce soffocati dalle proprie bugie, conclude il senatore.

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