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Manovra: sì al bonus nido, no ai bebè. Raddoppia la tassa sui licenziamenti

Ott 31, 2017

MILANO – Quasi un quarto del bilancio per la previdenza e le politiche di sostegno, poco meno per sanità e scuola. Tredici euro su cento servono per ripagare gli interessi sui debiti, poco più di dieci escono per i servizi generali (in larga parte per la sicurezza e la partecipazione alla Ue). Soltanto settanta centesimi, sempre sui cento che escono, tengono insieme le voci cultura, ambiente e qualità della vita. Ecco dove il bilancio italiano del 2018 mette le risorse, secondo la sintesi offerta dalla relazione che accompagna la Manovra nel suo iter al Senato, finalmente ai blocchi di partenza a due settimane dall’approvazione in Consiglio dei ministri.

TABELLA: LA SPESA PER MISSIONI

I primi capitoli citati dal governo sono quelli relativi al pubblico impiego e all’occupazione giovanile. Sul primo versante sono stanziate maggiori risorse per 1,65 miliardi di euro dal 2018 “destinate a finanziare miglioramenti economici del personale dipendente dalle amministrazioni statali”. Nel complesso, i soldi per il rinnovo dei contratti che vale 85 euro al mese sono 2,8 miliardi. In ambito sociale viene rifinanziato il fondo per la lotta alla povertà (0,3 miliardi nel 2018, 0,7 miliardi nel 2019, e 0,9 miliardi a decorrere dal 2020) e quello per le politiche della famiglia (0,1 miliardi a decorrere dal 2018).

Quanto all’assunzione di giovani, come ricostruisce Repubblica in edicola, dal testo finale si scopre un importante dettaglio circa la misura principe, ovvero lo sgravio per l’assunzione stabile. Questo vale solo per i precari. Ovvero per chi – under 35 nel 2018 e poi under 30 dal 2019 – non ha mai avuto un contratto a tempo indeterminato. Lo sgravio per assumere in pianta stabile i giovani diventa permanente, dal 2018 in poi: uno sconto alle aziende del 50% sui contributi previdenziali per tre anni con tetto a 3mila euro. Si sale al 100% al Sud, nel primo anno. Poi anche qui cala al 50% negli altri due. Resta al 100% per gli apprendisti, l’alternanza scuola-lavoro e gli agricoltori under 40. In totale, il governo stanzia 381 milioni per il 2018 e si aspetta 423.800 assunzioni a tempo indeterminato.

Sempre alla voce del lavoro, nelle more dell’estensione dell’assegno di ricollocazione ai lavoratori in Cassa integrazione straordinaria, in modo da

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