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L’inventore della GoPro scommette sul “frisbee” che legge tutti i dati delle piante (e decide irrigazione e raccolta)

Ott 23, 2016
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Sembra un frisbee, ma è uno strumento che si propone di rivoluzionare l’agricoltura. L’idea è dell’agronomo, docente di Princeton, Adam Wolf, mentre l’aspetto e la tecnologia arrivano dal designer della GoPro, ovvero Fred Bould. Insieme hanno creato un sensore per monitorare le colture e le condizioni climatiche. “Per rendere l’agricoltura più prevedibile”, affermano. “La qualità dei dati – chiarisce Adam Wolf, che è anche il ceo della stratup Arable Labs Inc. – è fondamentale per noi. Questo dispositivo è in grado di misurare più flussi di osservazione rispetto a qualsiasi altro dispositivo, anche medico, e trasmettere i dati al cloud dove possono essere letti e analizzati in tempo reale”.

Caricato a energia solare e collegato allo smartphone

E poi ricevuti anche su un semplice smartphone. Pulsepod, questo il nome dello strumento, è piccolo e maneggevole, ma contiene alta tecnologia di rilevamento tra cui uno spettrometro a sei bande, radiometro a quattro vie e pluviometro acustico. Funziona a energia solare, quindi non ha bisogno di essere collegato alla rete elettrica o richiedere la sostituzione della batteria. Possiede anche una porta che permette agli utenti di connettersi ad altro hardware come, per esempio, le telecamere o sensori ausiliari.

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I suoi sensori permettono di monitorare costantemente la crescita delle colture o la ricrescita di erba in un pascolo, così come le precipitazioni, la domanda di acqua della semina, i livelli di luce e calore e persino il colore delle bacche su un cespuglio, delle foglie di cavolo o dell’uva sulla vite, fattori importanti per determinare il momento migliore per la raccolta.

Garantito per tre anni

“Siamo stati mesi – ricorda Bould – a osservare le persone che raccolgono le fragole, abbiamo visto le attrezzature che passano sopra le file di piante. Abbiamo visto i camion durante la raccolta con le persone che camminano dietro di loro e vi mettono sopra le casse. Abbiamo preso nota di come lavorano le macchine che passano sopra le viti. E ci siamo chiesti dove potevano posizionare il nostro strumento in modo che non si disintegrasse in mille pezzi”. Il dispositivo della Arable è infatti progettato per essere, non solo facile da configurare, ma anche abbastanza resistente per poter lavorare almeno tre anni nei campi nella stessa posizione, piantato nel terreno o posizionato su un albero.

Tra i primi clienti Francis Ford Coppola

Tra i primi utilizzatori del Pulsepod – venduto al prezzo di circa 500 dollari – c’è anche l’azienda vinicola del celebre regista Francis Ford Coppola Winery, ma anche la Valley Irrigation, produttrice di irrigatori e attrezzature per le aziende agricole, e Yara International, il produttore norvegese di fertilizzanti.

La startup Arable ha raccolto finora 5,5 milioni di dollari tra finanziatori (tra cui lo stesso Bould, che è tra i soci) e il fondo di garanzia della National Science Foundation, l’agenzia governativa degli Stati Uniti che sostiene la ricerca e la formazione nei campi della scienza e dell’ingegneria. Secondo il fondatore Wolf, in futuro la Arable potrebbe svilupparsi anche in altri campi, al di là dell’agricoltura. Per esempio, per aiutare le città a gestire le inondazioni, la qualità delle acque urbane o gli incendi. Ma per ora la società rimane focalizzata sulle esigenze degli agricoltori.

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