• 4 Ottobre 2022 18:06

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E l’Asta del tartufo quest’anno vola in America

Ott 23, 2016
An official displays a white truffle on

Sempre più internazionale l’Asta del Tartufo bianco d’Alba. L’edizione di quest’anno, la diciassettesima, si terrà domenica 13 novembre nel castello di Grinzane Cavour ma in collegamento via satellite con la sede dell’Union League di Philadelphia, negli Stati Uniti. Nella città americana saranno riuniti 200 ospiti invitati dalla Niaf (National italian american foundation), la più rappresentativa organizzazione degli oltre 20 milioni di italo-americani che vivono negli Stati Uniti.

Dunque i maggiori esponenti dell’alta cucina mondiale, imprenditori e filantropi potranno contendersi, in diretta, i migliori lotti di tartufi che verranno presentati al castello di Grinzane che figura tra i siti patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Anche i filantropi, perché il ricavato dell’asta sarà devoluto a varie iniziative benefiche in Italia (comprese alcune a favore delle popolazioni terremotate), al Niaf e all’Istituto Mother’s Choice di Hong Kong. Non a caso, perché nella stessa giornata un’asta si svolgerà anche ad Hong Kong. Senza collegamento satellitare, per evidenti ragioni di fuso orario. Ma con un’asta che avrà protagonista un lotto di tartufi presentati nel corso di una cena preparata dallo chef stellato Umberto Bombana.

Nell’edizione dello scorso anno erano stati raccolti poco meno di 300mila euro, indirizzati in parte alla Fondazione nuovo ospedale Alba Bra Onlus ed all’istituto di Hong Kong.

Champagne in Langa

Un successo destinato a proseguire. D’altronde la Fiera internazionale del tartufo d’Alba è stata inserita dal New York Times tra gli eventi imperdibili per i gourmet di tutto il mondo e questo dovrebbe servire ad accrescere l’interesse anche per l’Asta. Ma la sempre crescente passione per il Tuber Magnatum Pico funziona anche come traino per il turismo enogastronomico in Langa, nel Roero, nel Monferrato. E sancisce l’alleanza con i grandi vini del territorio, a partire dal Barolo e Barbaresco, senza dimenticare la Barbera. Quest’anno, però, è cresciuta anche l’attenzione dei vignerons francesi. E si sono moltiplicati gli abbinamenti tra piatti a base di tartufo e champagne, con Dom Pèrignon protagonista insieme ad altri grandi produttori d’Oltralpe. E quest’anno il riconoscimento come “Ambasciatore del tartufo bianco d’Alba nel mondo” sancisce proprio questa alleanza. Saranno infatti insigniti due chef con due stelle Michelin: Mauro Colagreco, patron del Mirazur di Mentone e Philippe Léveillé del Miramonti L’altro di Concesio (Brescia

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