• 22 Maggio 2022 2:50

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L’allarme delle compagnie aeree Usa per il 5G vicino agli aeroporti

Gen 18, 2022

AGI – Le compagnie aeree statunitensi sono preoccupate per il potenziale “caos” causato dalla diffusione del 5G negli Stati Uniti, una paura che deriva dal rischio di interferenze tra le frequenze utilizzate dalla tecnologia internet mobile e gli strumenti di bordo essenziali per l’atterraggio degli aerei.

La stessa United ha avvertito che l’attuale piano di implementazione del wireless 5G negli Stati Uniti avrebbe un impatto negativo su circa 1,25 milioni di passeggeri United e almeno 15.000 voli all’anno e ha esortato l’amministrazione del presidente Joe Biden ad agire.

Le frequenze utilizzate dal 5G sono vicine a quelle utilizzate dai radioaltimetri degli aerei. Agli operatori telefonici statunitensi è stata assegnata la banda di frequenza da 3,7 a 3,98 gigahertz (GHz) per il 5G, un diritto per il quale hanno pagato decine di miliardi di dollari

L’industria aerea teme che questo interferisca con i dati dei radioaltimetri, un radar che misura la distanza tra l’aereo e il suolo, che sono essenziali per gli strumenti notturni come l’atterraggio o in condizioni di scarsa visibilità. Questi operano nello spettro da 4.2 a 4.4 GHz.

Mentre non c’è quindi alcun rischio di interferenza diretta tra le frequenze, la potenza di trasmissione delle antenne 5G o parte delle emissioni dirette verso l’alto potrebbe rappresentare un problema per alcuni altimetri, proprio per il rischio di interferenza. Airbus e Boeing hanno avvertito le autorità statunitensi circa le “potenziali interferenze”, e l’agenzia dell’aviazione americana (FAA) ha accettato di rinviare il lancio del 5G fino al 19 gennaio per garantire che il sistema fosse perfettamente sicuro.

“Se c’è un rischio potenziale per i viaggiatori aerei, siamo obbligati a limitare l’attivitaàdi volo in questione fino a quando non possiamo dimostrare che è sicuro“, ha detto. La FAA ha convalidato l’uso di due modelli di radioaltimetro e ha approvato 48 degli 88 aeroporti statunitensi più direttamente interessati dai rischi di interferenza 5G.

In Europa, la banda di frequenza principale per il 5G è stata delimitata tra 3,4 e 3,8 GHz, frequenze che sono meno simili a quelle dei radioaltimetri in uso negli Stati Uniti. In Corea del Sud, un Paese all’avanguardia nella diffusione della tecnologia mobile, le frequenze 5G non vanno oltre i 3,7 GHz. Il Giappone, che permette ai suoi operatori di arrivare fino a 4,1 GHz, non prevede “nessuna misura di mitigazione sotto i 4 GHz – cioè nessuna restrizione nello spettro in cui si svolgeranno le operazioni 5G negli Stati Uniti – e non ci sono state segnalazioni di interferenze”, sostiene il CTIA, l’organizzazione che riunisce l’industria americana della telefonia mobile.

AT&T ha intanto cominicato che rinvierà “temporaneamente” l’accensione di un numero limitato di antenne 5G intorno ad alcune piste aeroportuali statunitensi. Lo ha comunicato in una nota la società: “Siamo sconcertati dall’incapacità della Faa (l’autorità americana di controllo dell’aviazione, ndr) di fare ciò che 40 Paesi hanno già fatto, ovvero distribuire in modo sicuro la tecnologia 5G senza interrompere i servizi di aviazione. Chiediamo che venga fatto in tempi rapidi”, afferma la società telefonica statunitense. “Stiamo lanciando i nostri servizi 5G ovunque come previsto, con l’eccezione temporanea di questo numero limitato di torri”, aggiunge.

L’industria aerea andrà incontro a “gravi interruzioni operative” se le antenne 5G saranno accese negli Usa mercoledì. Lo ha scritto David Seymour, Coo di American Airlines, in una lettera ai propri dipendenti. “Fino a quando non ci sarà una soluzione tecnica a lungo termine prevediamo che sperimenteremo ritardi, deviazioni e cancellazioni, ben oltre il nostro controllo”, afferma Seymour. Al momento Verizon, l’altro colosso delle telecomunicazioni che dovrà accendere le proprie antenne mercoledì, non ha deciso di rinviare..

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