Stellantis entra in una nuova era con la presentazione di FaSTLAne 2030, il nuovo piano strategico quinquennale da 60 miliardi di euro che punta a sostenere il futuro del gruppo, garantendo un’accelerazione sostanziale dei profitti.
Il piano si articola su vari livelli ed è legato a doppio filo a un importante aggiornamento dell’offerta di prodotto dell’azienda. Stellantis, infatti, ha in programma il lancio di oltre 60 nuovi modelli entro il 2030 e ben 50 aggiornamenti significativi per le vetture già in gamma.
Nessuno resterà indietro: l’azienda ha chiarito che il piano riguarderà tutti i marchi con l’obiettivo, quindi, di rafforzare la strategia multi-brand e incrementare la presenza sul mercato del Gruppo, con un progetto di crescita sostenibile.
Sul futuro di Stellantis, il CEO Filosa è chiaro: “Ogni marchio di Stellantis svolgerà un ruolo chiaro nel rispetto dei nostri impegni FaSTLAne 2030“. Andiamo a riepilogare tutti i dettagli annunciati dall’azienda in merito.
Una gestione più efficace
Il piano FaSTLAne 2030 punta a una gestione più efficace del portafoglio di marchi di Stellantis. L’azienda, come detto in apertura, punta ad arricchire l’offerta di veicoli con:
oltre 60 lanci di nuovi veicoli;
50 aggiornamenti significativi.
Le novità riguarderanno tutti i marchi del Gruppo e, quindi, anche quelli che stanno attraversando una fase complicata. Stellantis si concentrerà su diverse alimentazioni con l’arrivo di:
29 veicoli elettrici a batteria;
15 veicoli elettrici ibridi plug-in o con autonomia estesa;
24 veicoli elettrici ibridi;
30 veicoli con motorizzazioni termiche o mild hybrid.
Possiamo aspettarci, quindi, una lunga serie di novità per i prossimi anni, con un aggiornamento costante della gamma dei singoli marchi del Gruppo, che nel frattempo sta facendo segnare ottimi risultati in Europa.
Gli investimenti saranno suddivisi secondo una nuova strategia che separa i marchi del Gruppo in quattro gruppi: marchi globali, marchi regionali, brand che passeranno sotto la gestione attiva di un altro brand più grande e, infine, Maserati che rappresenta il polo del lusso.
Una nuova strategia multi-brand
La scelta di puntare su tutti i marchi è chiara, ma comporta anche l’adozione di una nuova strategia. Stellantis, infatti, adotterà quello che nel comunicato viene definito come un approccio rifocalizzato per il suo futuro.
Il Gruppo si concentrerà su quattro marchi globali come Jeep, Ram, Peugeot e Fiat. Per questi brand (e per Stellantis Pro One, la business unit dedicata ai veicoli commerciali) ci sarà circa il 70% degli investimenti previsti dall’azienda.
Ci saranno investimenti anche per i cinque marchi regionali ovvero Chrysler, Dodge, Citroën, Opel e Alfa Romeo, considerati molto forti nei rispettivi mercati e in grado di sfruttare gli asset globali per poter continuare a crescere.
DS e Lancia, di grande rilevanza in Francia e Italia, saranno gestiti da Citroën e Fiat e saranno sviluppati come marchi specializzati. Su quest’aspetto, per il momento, Stellantis non è entrata nei dettagli e bisognerà capire quale sarà il futuro effettivo di Lancia.
Nuovi investimenti per Maserati
Il piano FaSTLAne 2030 non dimentica Maserati, per cui arriveranno nuovi investimenti e, soprattutto, nuovi modelli del segmento E (quello che il Tridente occupava in passato con Levante e Ghibli). Per maggiori dettagli, però, bisognerà attendere.
L’azienda, che guarda anche all’espansione in Cina, ha confermato che una roadmap dettagliata sulle novità in arrivo per Maserati sarà diffusa soltanto in futuro, con un evento che si svolgerà a Modena, sede del quartier generale del marchio italiano, nel corso del mese di dicembre 2026.