Incentivi: forte richiesta per la fascia da 61 a 135 g/km

Scatto bruciante delle vetture a combustione termica, andamento più tranquillo per ibride ed elettriche: a quasi un mese dall’entrata in vigore della seconda tranche di incentivi, quella prevista dalla Legge di Bilancio 2021, si delineano dinamiche di acquisto piuttosto chiare.

Ad essere più richieste risultano le autovetture “tradizionali“, dotate di motore termico, con fascia di emissioni di CO2 comprese tra 61 e 135 g/km: per esse siamo ormai quasi al 50% del plafond stanziato dal Governo, visto che degli originali 250 milioni di euro stanziati nel restano disponibili poco più di 140.

Di tutt’altro tenore l’andamento delle richieste di contributo per l’acquisto di auto elettriche ed ibride, vale a dire quelle con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 60 g/km: dei 120 milioni di euro a disposizione per il 2021, ne risultano ancora utilizzabili ben 107.

Secondo il parere degli operatori commerciali, a determinare la doppia velocità è soprattutto la prevalente esigenza dei consumatori, all’atto di provvedere al rinnovo del parco auto, di prenotare subito i modelli dai prezzi più abbordabili, sfruttando comunque il contributo governativo pur minore rispetto a quello garantito per i veicoli con emissioni minori, rinviando così la scelta relativa alle più costose vetture a trazione (anche) elettrica.