• 5 Maggio 2026 23:41

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Che moto guida Salvo Sottile, la muscle bike bramata dai collezionisti

Mag 5, 2026

A volte la scelta di un biker dice molto sulla sua personalità. Prendete la moto di Salvo Sottile, una Harley-Davidson Fat Bob 114: se la vedessimo sfilare in qualche evento troppo galante forse stonerebbe, in strada però è tutta un’altra storia. E sembra quasi un sacrilegio che una delle versioni più amate della famiglia Softail sia uscita dal catalogo, ma la mossa della Casa americana poco importa al conduttore di Farwest, stregato dalla concretezza di un esemplare da fini intenditori.

Un modello non canonico: quanto vale

Lo abbiamo già detto: la Fat Bob 114 sfugge ai canoni della classica Harley cromata da parata. Invece delle frange e delle nostalgie anni ’50, qui ci imbattiamo in una “muscle bike” urbana, corta, larga e dall’aria ostile, avente come tratto distintivo il gruppo ottico anteriore a LED, una feritoia orizzontale che sembra scrutare il sentiero con fare minaccioso.

Con pneumatici sovradimensionati (150 davanti e 180 dietro) montati su cerchi da 16 pollici, la Fat Bob si presenta come un fascio di nervi. Lo scarico 2-1-2 rivolto verso l’alto completa un’estetica polarizzante: o te ne innamori al primo sguardo, o la trovi eccessiva, nessuna via di mezzo.

Sotto il serbatoio da 13,2 litri – un elemento compatto coerente col design snello della moto – batte il bicilindrico Milwaukee-Eight 114 da 1.868 cc, un inno alla coppia motrice. Non entusiasma per la velocità pura o i regimi di rotazione esasperati, perché punta sui 160 Nm, pronti a scatenarsi già a 3.500 giri/min. In movimento, i 306 kg di massa sembrano volatilizzarsi a ogni apertura del gas e la “colonna sonora”, cupa e profonda in progressione, restituisce il carattere autentico delle cruiser di Milwaukee.

Dal punto di vista ciclistico, la Fat Bob 114 è una delle Harley più “sincere” da guidare. La forcella a steli rovesciati da 43 mm e il doppio disco anteriore permettono ingressi in curva più decisi rispetto alle sorelle cruiser più turistiche. Certo, i 31 gradi di inclinazione massima ricordano che siamo su una custom, ma tra le curve si difende con un’inaspettata agilità, una volta prese le misure alla generosa sezione della gomma anteriore.

La dotazione risulta essenziale, molto “vecchia scuola”, anche se una concessione c’è: il cruise control elettronico (di serie sulle model year più recenti), utile se dovete macinare chilometri di asfalto prima di arrivare alle curve. Analogica nella filosofia, la moto di Salvo Sentile va incontro ai gusti di chi vuole sentire le vibrazioni del metallo anziché navigare tra infiniti sottomenu elettronici. Con l’uscita dalla gamma, una Fat Bob 114 in ottime condizioni raggiunge mediamente una quotazione tra i 17.000 e i 18.000 euro nel mercato dell’usato.

Farwest: luce sulle zona d’ombra italiane

La Fat Bob tiene compagnia a Salvo Sottile nel tempo libero, ma la quotidianità professionale si sposta su terreni decisamente più complessi e d’impatto sociale. La ricerca della verità, d’altronde, richiede la stessa solidità e lo stesso carattere riscontrabili nella guida. Su fondamenta solide nasce Farwest, il programma di approfondimento giornalistico in onda su Rai 3.

Inchieste coraggiose, storie di frontiera e analisi puntuali caratterizzano il racconto di Sottile, che attraverso una continua interazione tra reportage sul campo e testimonianze dirette in studio, cerca di fare luce sulle zone d’ombra del nostro Paese. L’appuntamento con la nuova puntata, nei fatti più scottanti dell’attualità, è fissato per martedì 5 maggio: un nuovo viaggio nelle terre di confine della nostra società.

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