• 17 Agosto 2026 9:12

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In sicurezza con la cabrio, a cosa prestare attenzione

Ago 17, 2026

Il vento addosso fa sentire meno il caldo e proprio lì può nascere il problema al volante di una cabrio: trascorri ore sotto il sole senza renderti conto di quanto stia picchiando. I raggi UV continuano ad arrivare sulla pelle e su un viaggio lungo la differenza rispetto ai dieci minuti sul lungomare comincia a farsi sentire.

Crema solare e occhiali: come proteggersi in cabriolet

Prima di partire conviene allora mettere la crema solare anche dove normalmente non penseresti di farlo per un viaggio in macchina. Braccia e mani rimangono esposte insieme a viso e collo, mentre nelle ore centrali può tornare utile pure un cappello.

Gli occhiali da sole fanno comodo per più di un motivo. Con la capote abbassata nell’abitacolo entra parecchia aria e insieme a lei possono arrivare polvere, piccoli insetti e qualsiasi altra cosa venga sollevata dalla strada. A velocità sostenuta rischi di ritrovarti con un occhio irritato proprio durante la guida: meglio scegliere lenti che proteggano dai raggi UV e abbastanza grandi da offrire una buona protezione anche lateralmente.

Sulle strade secondarie il fastidio arriva pure a velocità inferiori. Un camion passato nella direzione opposta è in grado di sollevare polvere dalla carreggiata e un insetto preso in pieno viso non ha bisogno dell’autostrada per farsi ricordare. Gli occhiali diventano così una piccola barriera tra gli occhi e gli elementi esterni.

Il tetto si rimpiange facilmente verso mezzogiorno. Il sole arriva dritto nell’abitacolo e dopo diversi chilometri diventa difficile ignorarlo, ed ecco perché partire al mattino o aspettare il tardo pomeriggio semplifica un po’ la vita.

In autostrada sparisce invece la brezza da passeggiata e arriva tanta aria, che purtroppo i finestrini alzati tengono fuori soltanto in parte. Il resto del lavoro tocca al frangivento dietro i sedili, che su alcune auto esce automaticamente e su altre viene affiancato da deflettori sistemati sul parabrezza. La capote resta aperta, senza prendersi addosso tutto quanto passa sopra il vetro anteriore.

Vento e rumore in autostrada

Sempre a proposito di autostrada, bisogna fare i conti pure con i fruscii, capaci dopo numerosi chilometri di farti alzare la voce per parlare con il passeggero accanto, e i finestrini chiusi aiutano a rendere l’abitacolo meno rumoroso.

I costruttori di certe cabrio hanno inoltre pensato alle giornate meno calde, con sistemi che mandano aria tiepida nella zona del collo e permettono di viaggiare scoperti nel momento in cui la temperatura comincia a scendere. Sedili riscaldabili e climatizzatore fanno il resto, così la capote non deve necessariamente tornare al suo posto appena finisce agosto.

Il climatizzatore non va spento solo perché hai tolto il tetto. Nelle giornate dal caldo intenso aiuta comunque a tenere fresca la parte bassa dell’abitacolo, a maggior ragione se il traffico rallenta e l’aria che arrivava durante la marcia praticamente scompare.

Una bottiglietta d’acqua è preferibile tenerla a portata di mano quando davanti ci sono parecchi chilometri. Sotto il sole si continua a sudare anche se l’aria durante la marcia rende tutto più sopportabile e una bottiglia nell’abitacolo evita di aspettare la sosta successiva al sopraggiungere della sete.

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