• 7 Agosto 2026 18:13

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Gli ultimi giorni di vita di Maradona, “non si alzava più dal letto e non voleva mangiare”

Ago 7, 2026

AGI – “Negli ultimi giorni di vita, le condizioni di Diego Armando Maradona erano peggiorate. Non si alzava dal letto, non voleva mangiare, non voleva cambiarsi i vestiti né lavarsi. Non voleva nemmeno un massaggio. Ero lì nel caso mi chiamasse, ma non voleva niente”. È la testimonianza di Nicolás Taffarel, il massaggiatore che si recava a casa del Pibe de Oro nel suo ultimo periodo, fornita durante una delle udienze del processo sulla morte del leggendario campione argentino, scomparso il 25 novembre del 2020. Sul banco degli imputati figurano sette componente dell’èquipe medica che aveva in cura Maradona.

“Maradona aveva le gambe gonfie”

“Aveva le gambe gonfie. L’edema alle gambe non diminuiva, anzi peggiorava sempre di più. Ho chiesto se prendesse dei diuretici, e l’infermiera mi ha risposto di no, che glieli avevano sospesi. Non so da chi”, ha aggiunto Taffarel confermando di aver condiviso le sue preoccupazioni con Leopoldo Luque, uno dei medici imputati, con il quale era in contatto quotidianamente. “I medici mi hanno detto di stare tranquillo, che queste cose sarebbero passate. Quando si è nervosi, si ha fiducia che passerà, che tutto si risolverà. Ma non è successo”, è il suo racconto del testimone.

 

AGI – “Negli ultimi giorni di vita, le condizioni di Diego Armando Maradona erano peggiorate. Non si alzava dal letto, non voleva mangiare, non voleva cambiarsi i vestiti né lavarsi. Non voleva nemmeno un massaggio. Ero lì nel caso mi chiamasse, ma non voleva niente”. È la testimonianza di Nicolás Taffarel, il massaggiatore che si recava a casa del Pibe de Oro nel suo ultimo periodo, fornita durante una delle udienze del processo sulla morte del leggendario campione argentino, scomparso il 25 novembre del 2020. Sul banco degli imputati figurano sette componente dell’èquipe medica che aveva in cura Maradona.
“Maradona aveva le gambe gonfie”
“Aveva le gambe gonfie. L’edema alle gambe non diminuiva, anzi peggiorava sempre di più. Ho chiesto se prendesse dei diuretici, e l’infermiera mi ha risposto di no, che glieli avevano sospesi. Non so da chi”, ha aggiunto Taffarel confermando di aver condiviso le sue preoccupazioni con Leopoldo Luque, uno dei medici imputati, con il quale era in contatto quotidianamente. “I medici mi hanno detto di stare tranquillo, che queste cose sarebbero passate. Quando si è nervosi, si ha fiducia che passerà, che tutto si risolverà. Ma non è successo”, è il suo racconto del testimone.
 

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