• 8 Giugno 2026 18:06

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Ferrari, Brembo risponde a Leclerc sul caso freni

Giu 8, 2026

Brembo risponde con una nota scritta dopo l’episodio di Monaco che ha portato Leclerc contro il guard rail dell’ultima curva del tracciato. Il fine settimana sulle strade del Principato, da sempre il più glamour e al contempo il più spietato del calendario iridato, ha lasciato una scia di polemiche non indifferente in casa Maranello. Non si è trattato del solito errore di guida millimetrico che Montecarlo punisce senza pietà, bensì di un vero e proprio giallo tecnico che vede contrapposti il pilota della Scuderia e uno dei partner storici più prestigiosi del Cavallino Rampante.

Il problema ai freni

Le temperature troppo basse e un feeling praticamente inesistente hanno innescato la crisi. Al termine della corsa, Charles Leclerc non ha utilizzato giri di parole per descrivere l’accaduto, palesando tutta la sua frustrazione per un ritiro arrivato nel Gran Premio di casa. Il pilota monegasco ha dichiarato senza mezzi termini che tre freni su quattro non stavano funzionando a dovere. Secondo le prime ricostruzioni e lo sfogo a caldo del numero 16, la temperatura dei componenti frenanti era scesa drasticamente sotto la finestra ideale di utilizzo, un deficit letale su un tracciato cittadino privo di lunghi rettilinei dove poter generare calore ed energia.

Entrando nel dettaglio della dinamica, le coperture termiche e i condotti di raffreddamento non sarebbero riusciti a mantenere l’impianto in temperatura, soprattutto nelle concitate fasi di ripartenza o dietro la Safety Car. 

La questione della frenata rigenerativa

L’analisi dei dati telematici sta esaminando la ragione del non funzionamento e della temperatura di esercizio non corretta, ma gli ingegneri guardano già oltre il semplice hardware meccanico. Le ipotesi più accreditate si concentrano sul complesso sistema di recupero dell’energia integrato nelle power unit 2026. Con i regolamenti tecnici attuali, la frenata non è più un processo puramente meccanico affidato a pinze e dischi in carbonio, ma una sinergia sofisticata con il sistema “brake-by-wire” e la componente elettrica che genera la coppia frenante posteriore.

Proprio in questa settimana, la FIA ha introdotto un’importante direttiva di sicurezza che ha ridotto la potenza erogata e recuperata dalla parte elettrica delle vetture. Questa rimodulazione software, decisa per motivi precauzionali, potrebbe aver alterato gli equilibri dinamici della monoposto, modificando la ripartizione di frenata standard tra l’asse anteriore e quello posteriore. Di conseguenza, il minor contributo del freno motore elettrico potrebbe aver scombussolato i flussi di calore, lasciando i dischi nella difficoltà per raggiunger i gradi centigradi minimi per garantire il corretto coefficiente d’attrito.

Il comunicato Brembo

Davanti a dichiarazioni così perentorie da parte del pilota, la reazione del fornitore non si è fatta attendere, manifestando un evidente stupore per la gestione mediatica dell’accaduto. L’azienda bergamasca ha voluto subito precisare i confini di un rapporto commerciale e tecnico storico, rilasciando una nota ufficiale per fare chiarezza: “La partnership tra Brembo e Scuderia Ferrari prosegue da oltre 50 anni e si estende anche ad altri marchi del Gruppo, come le frizioni AP Racing e gli ammortizzatori Öhlins, confermando la solidità e l’ampiezza della collaborazione“.

Il comunicato prosegue poi entrando nel merito della vicenda di Montecarlo: “L’azienda non conosce attualmente le cause dei problemi riscontrati da Charles Leclerc e ritiene pertanto prematuro formulare valutazioni tecniche definitive prima dell’analisi dei dati disponibili. In casi come questo è infatti necessario esaminare i dati di telemetria insieme agli ingegneri del team per individuare con precisione l’origine dell’episodio“. Per il colosso italiano, insomma, prima di emettere verdetti o puntare il dito contro i materiali, occorre incrociare i grafici della telemetria Ferrari con i parametri di fabbrica, rimandando ogni conclusione ai tavoli tecnici di Maranello e Bergamo.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close