Un ultimo week end di campionato a Dubai all’insegna della tensione e dei problemi tecnici ma alla fine Enzo Trulli, grazie al terzo posto nell’ultima prova, ha conquistato il campionato per un punto. E’ stato un finale di stagione particolare: Dilano Van’t Off e il suo team molto agguerriti, tanto che in gara 2 ci sono stati evidenti giochi di squadra coi compagni che si sono ritirati per fargli guadagnare i punti necessari per restare in lotta per il titolo, poi una disavventura tecnica per Trulli, con una sospensione che ha ceduto nel giro di ricognizione.

E alla fine il colpo di reni che ha visto Enzo Trulli arrivare terzo, davanti al suo rivale e vincere il campionato degli Emirati all’ultimo giro davanti a papà Jarno e al manager amico di sempre Lucio Cavuto. Il successo è tutto italiano visto che il team Cram Durango di Ivone Pinton ha portato una ventata di tricolore in una serie dove l’altro team, la PreMa Racing, ha mostrato grandi cose.

A fine gara Enzo Trulli si è lasciato andare ai commenti: “E’ bello poter dire che ho vinto questo campionato F4 UAE. Sinceramente, il 20 Ottobre 2020, quando per la prima volta ho guidato una monoposto, non avrei pensato fosse possibile in così breve tempo. E’ stato un finale estremamente intenso e ricco di colpi di scena. Alla fine, con grande freddezza, l’ho spuntata per un punto; ma, tenuto conto del problema tecnico di venerdì, vi assicuro che non è stato facile. La mia forza è stata crederci fino in fondo e limitare gli errori. Il risultato mi rende molto felice, perché questo è il mio primo campionato in monoposto. La Formula 4 UAE è stata un’esperienza fantastica. Poter provare e correre così tanto, contro avversari di altissimo livello, è stato la scintilla che mi ha spinto a trovare il limite e a migliorarmi giorno dopo giorno”.

“Quest’anno, il livello di competitività dei miei avversari è stato altissimo e, sono sicuro, saranno protagonisti nei vari campionati nazionali. Ringrazio il team CRAM-Durango, gli organizzatori del F4 UAE Championship e i miei sponsor, senza i quali non sarei arrivato fin qui: Metallink, GDR Forniture, Goldberg & Partners. Un ringraziamento particolare a Ivone Pinton, per avermi messo in macchina per la prima volta.”

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