• 24 Agosto 2026 18:09

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F1, l’Argentina sogna il ritorno in calendario con Franco Colapinto

Ago 24, 2026

Il calendario in espansione della Formula 1 potrebbe spingersi nella caliente Argentina. L’entusiasmo per il driver dell’Alpine, Franco Colapinto, e i lavori sull’Autodromo Oscar e Juan Gálvez lasciano ben sperare. I vertici potrebbero proiettare Buenos Aires, come da anni San Paolo, al centro delle dinamiche automobilistiche sudamericane dopo 30 anni.

Con l’obiettivo di avere una presenza in MotoGP e in F1, i lavori allo storico autodromo stanno proseguendo a ritmi serrati. Il Gran Premio d’Argentina è tornato a essere tappa fissa del Motomondiale, teatro di spettacolari corse negli anni scorsi a Buenos Aires e, più recentemente, a Termas de Rio Hondo. Lato F1, dopo aver condiviso il progetto con Liberty Media in occasione del Gran Premio di Miami, i vertici starebbero seriamente prendendo in considerazione il rilancio di un Gran Premio Albiceleste.

Effetto Colapinto

I sudamericani amano l’automobilismo e aspettavano un nuovo idolo. Franco Colapinto, vittima di uno spiacevole furto in Italia durante la pausa estiva, sta facendo salire la febbre per la F1 in Argentina. La popolarità del nativo di Pilar è cresciuta notevolmente dal debutto in Williams, sebbene i risultati con l’Alpine in questa annata siano risultati molto al di sotto delle aspettative. Pierre Gasly, prodotto dell’Academy della RB, lo sta surclassando in classifica con più del doppio dei punti.

L’Argentina potrebbe seguire così il modello dell’Olanda, dove la presenza di Max Verstappen ha portato a sold-out continui. Il CEO della F1, Stefano Domenicali, ha annunciato che sta mantenendo aperti diversi colloqui internazionali, spiegando che sono in corso conversazioni in Sud America. Tutto lascia pensare che Buenos Aires avrà un suo appuntamento in calendario. L’Autodromo Oscar e Juan Gálvez è attualmente interessato da un processo di rinnovamento e punta a essere nuovamente operativo nell’aprile 2027 per ospitare la MotoGP.

La passione non è mai scomparsa nei quartieri di Buenos Aires e il legame viscerale con la velocità nel secolo scorso venne scandito da Juan Manuel Fangio. Il campione del mondo di Formula 1 nel 1951, 1954, 1955, 1956 e 1957 è considerato uno dei migliori piloti automobilistici di tutti i tempi, preceduto nella classifica all-time solo dai 7 riconoscimenti iridati di Michael Schumacher e Lewis Hamilton. “Lavoreremo per riportare la Formula 1 in Argentina – ha annunciato il politico Javier Milei – Avrò anche un incontro con i rappresentanti della FIA”.

Getty ImagesF1, possibile ritorno GP di Argentina

Banco di prova

La sfida tra i migliori centauri al mondo del Motomondiale rappresenterà una grande occasione per valutare le condizioni del tracciato e la capacità organizzativa della struttura. L’autodromo argentino dovrà adeguarsi agli elevati standard del circus moderno che hanno portato anche al rinnovamento dello storico impianto di Monza, dove si correrà la prossima tappa del calendario. L’ultima gara di Formula 1 disputata in Argentina risale al 1998 e nemmeno a dirlo si impose il Kaiser Michael Schumacher sulla Ferrari F300.

Diversi Paesi hanno manifestato il desiderio di ospitare un GP: Ruanda, Sudafrica, Thailandia e Germania. L’Africa potrebbe avere uno spazio rilevante in futuro e Domenicali non ha escluso la possibilità, sebbene l’Asia rimane un porto sicuro per incassare cifre altissime. Nel 2027 ci sarà il gradito ritorno del Portogallo e della Turchia nel calendario e dal 2028 potrebbe trovare spazio anche l’Argentina. Nel 1955 a Buenos Aires ci fu una delle sfide più calde nella storia della Formula 1. Quasi 40 °C nell’aria, oltre 50 sull’asfalto e monoposto che scottavano, ma sono nate così le leggende sui Cavalieri del rischio.

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