• 4 Ottobre 2022 22:01

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F1 in pista a Monza: Stroll prende confidenza con la Williams

Ott 22, 2016
F1 in pista a Monza: Stroll prende confidenza con la Williams

Il GP Italia F1 è passato da oltre un mese e mezzo ma, evento davvero molto raro di questi tempi, una moderna monoposto di F1 è in pista sullo stradale brianzolo per dei test. Non si tratta di una vettura che corre l’attuale Mondiale (questioni anche di normative, ndr) ma non è poi troppo vecchia, quindi parecchio simile a quelle in uso nei sistemi e nelle reazioni ma, soprattutto, il giovanissimo pilota diciassettenne che gira, a porte chiuse con livrea anonima, per acquisire dimestichezza con parte dei suoi strumenti di lavoro del prossimo anno, è uno di cui sentiremo sempre più parlare.

Il buon Felipe dovrà guardare da spettatore i futuri GP, cedendo il posto a Stroll. Entrambi hanno corso con le Formule minori tricolori prima di arrivare in F1

Anche perché già gli addetti ai lavori ne parlano, piuttosto benino, perché ha vinto il campionato europeo F3 2016, è stato nel programma Ferrari per le giovani promesse, ha vinto gare in F4 Italia e, dulcis in fundo, pare proprio che prenderà, anche se l’annuncio ufficiale non è al momento pervenuto forse per alcune questioni di età, un posto di conduttore Williams nel Campionato F1 2017: Lance Stroll, classe 1998, nazionalità canadese e una famiglia benestante alle spalle con interessi modaioli e di recente anche motoristici di alto profilo (come possedere un circuito e sponsorizzare, o rilevare quote di uno storico Team F1 britannico).

Giovanissimo ma con già esperienze al volante di vetture molto diverse, non solo monoposto

Staremo a vedere se dopo Verstappen junior, un altro ragazzo delle nuove generazioni si permetterà il lusso di esibire oltre talento e sponsor anche quel pizzico di spregiudicatezza che tanto serve ai piloti moderni, per divenire personaggi popolari, con pregi e difetti anche evidenti al pubblico; ma fortunatamente umani e che, sostanzialmente, quando non arrecano danni fanno niente meno che il dovere e piacere di un giovane pilota qualora arrivi nella massima formula meritandosi (in questo caso smentendo chi possa pensare ai soli, pur forti, aiuti paterni) una vettura competitiva.

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