• 23 Giugno 2021 23:46

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F1, GP USA 2017: pole per Hamilton. Secondo Vettel

Ott 21, 2017
F1, GP USA 2017: pole per Hamilton. Secondo Vettel

Nelle qualifiche di Austin ad imporsi è stato Lewis Hamilton: sarà il pilota inglese a scattare dalla pole position nel Gran Premio degli Stati Uniti, diciassettesima prova del mondiale 2017 di Formula 1. 1’33”018 è il crono colto dall’alfiere della Mercedes, al settantaduesimo acuto al sabato in carriera e all’undicesimo stagionale. Un vero e proprio dominio, quello sul giro secco, per Hamilton, che ha quasi ottenuto il triplo delle partenze al palo rispetto al suo rivale per il titolo, Sebastian Vettel, che prenderà il via dalla seconda piazzola dello schieramento.

Nel primo tentativo lanciato nella Q1 con le supersoft, Hamilton ha commesso una sbavatura che gli ha fatto perdere tempo; Vettel ha fatto meglio di lui a parità di mescola, battendolo per un decimo. L’inglese della Mercedes si è rifatto poco dopo, ottenendo la miglior prestazione. Il vicecampione del mondo in carica ha suonato la carica anche nella Q2, balzando al comando della classifica; spunto non esaltante per Vettel, a oltre otto decimi dall’inglese. Nella Q3 la situazione non è cambiata.

Terza posizione per Valtteri Bottas, davanti a Daniel Ricciardo, della Red Bull, che ha colto lo stesso tempo al millesimo di Kimi Raikkonen. Segue il compagno di squadra di Ricciardo, Max Verstappen. A Verstappen saranno comminate 15 posizioni di penalità in griglia per l’aggiornamento della power unit Renault della sua RB13. L’olandese ha ottenuto il suo miglior tempo con le supersoft, e partirà con questa mescola. Settimo è Esteban Ocon, della Force India, davanti all’ottimo Carlos Sainz, al debutto con la Renault. Completano la top ten Fernando Alonso, della McLaren, e il vicino di box di Ocon, Sergio Perez.

Ha mancato il passaggio alla Q3 per meno di un decimo il paulista della Williams, Felipe Massa, che ha preceduto Daniil Kvyat, rientrato in Toro Rosso dopo aver saltato il GP della Malesia e quello del Giappone, e Stoffel Vandoorne, della McLaren. Anche Vandoorne fa parte del nutrito novero dei penalizzati: retrocederà di cinque posizioni.

Tredicesimo tempo per Romain Grosjean, in forza alla Haas Racing. Così come Verstappen, anche Nico Hulkenberg è incappato in una penalità, nel suo caso di 20 posizioni in griglia. Vista la sanzione, la Renault ha deciso di non far partecipare il tedesco alla Q2, dal momento che sarebbe comunque partito dal fondo dello schieramento.

Il primo degli esclusi dalla Q2 è lo svedese della Sauber, Marcus Ericsson, che si toglie quantomeno la soddisfazione di battere il suo compagno di squadra, Wehrlein, solitamente più competitivo di lui sul giro secco. Segue Lance Stroll, della Williams. Stroll è finito sotto investigazione per aver ostacolato Grosjean, buttandosi nella traiettoria del francese anziché lasciargli spazio. Scaramucce anche tra Magnussen e Perez: il danese ha bloccato il messicano, e quest’ultimo lo ha criticato aspramente via radio.

Il debutto in Formula 1 di Brendon Hartley si sta rivelando tutt’altro che facile: il neozelandese non è andato oltre la diciottesima posizione, ad oltre otto decimi dal compagno di squadra, Kvyat. Hartley sarebbe scattato in ogni caso dal fondo della griglia: la Toro Rosso aveva già programmato la sostituzione della power unit sulla vettura ereditata dal neozelandese, con annessa penalità di 25 posizioni in griglia. Hartley si è messo alle spalle Pascal Wehrlein, della Sauber, e Kevin Magnussen, pilota del team di casa, la Haas Racing.

Le qualifiche minuto per minuto

00.01 Pole position per Lewis Hamilton!

23.59 Vettel è secondo.

23.58 Vettel inizia il suo giro lanciato.

23.56 Alonso e Sainz in pista.

23.55 Questi i primi cinque: Hamilton, Bottas, Raikkonen, Vettel e Verstappen.

23.53 Raikkonen gli strappa la terza posizione.

23.52 Vettel è terzo a sette decimi da Hamilton.

23.51 1’33″108 è il crono di Hamilton. Secondo Bottas.

23.48 La sfida per la pole entra nel vivo: inizia la Q3.

23.42 Questi gli esclusi dalla Q3: Massa, Kvyat, Vandoorne, Grosjean e Hulkenberg.

23.39 I piloti a rischio rientrano in pista per l’ultimo tentativo.

23.35 Questa la zona eliminazione: Alonso, Vandoorne, Grosjean, Kvyat e Hulkenberg.

23.33 Questi i primi cinque: Hamilton, Bottas, Vettel, Ricciardo, Raikkonen.

23.32 Vettel è terzo, dietro a Bottas.

23.30 Ricciardo a nove decimi da Hamilton.

23.28 1’33″560 il primo crono di Hamilton nella Q2.

23.25 Inizia la Q2.

23.24 Hulkenberg non parteciperà alla Q2, vista la sua penalità di 20 posizioni in griglia.

23.18 Gli eliminati: Ericsson, Stroll, Hartley, Wehrlein e Magnussen.

23.15 Questa la zona eliminazione: Wehrlein, Grosjean, Ericsson, Hartley e Magnussen.

23.12 Scaramucce anche tra Magnussen e Perez: il danese si conferma il più amato dai colleghi, ostacolando il messicano.

23.10 Hamilton balza al comando, sempre con le supersoft. Rischio grandissimo tra Stroll e Grosjean: scontro evitato per un soffio.

23.08 Sesto Vettel, quarto Raikkonen.

23.06 Hamilton, autore di una sbavatura, è quarto. Primo Bottas.

23.05 Sia Vettel che Hamilton hanno scelto le supersoft per il primo tentativo lanciato.

23.03 Hartley è a tre decimi da Kvyat. Hamilton sta per iniziare il suo giro lanciato.

23.01 Tra i primi piloti in pista sia Hartley che Kvyat, della Toro Rosso.

23.00 Semaforo verde: inizia la Q1.

La lotta per il mondiale 2017 di Formula 1 è vicina alla conclusione: per mantenere vive le ultime speranze di agguantare il titolo, Sebastian Vettel deve giocarsi il tutto per tutto nel Gran Premio degli Stati Uniti, a cominciare dalle qualifiche. La battaglia per la pole position, dati delle FP3 alla mano, si preannuncia serrata: sono stati soli 92 millesimi a separare Vettel da Lewis Hamilton, favorito per la vittoria in Texas, visto il suo dominio negli ultimi anni. Hamilton, infatti, ha totalizzato tre successi consecutivi al Circuit of the Americas nell’era dell’ibrido.

Vettel, dal canto suo, non ha alcuna intenzione di mollare, nonostante il weekend non sia iniziato sotto i migliori auspici. Delle strane sensazioni avute da Vettel riguardo all’assale anteriore hanno indotto la Ferrari alla sostituzione del telaio sulla monoposto del tedesco. Misura precauzionale, questa, che pare aver risolto i problemi di ieri, consentendo al tedesco di farsi vedere sul giro secco. Hamilton non è certo un avversario facile nella lotta alla pole position, ma la volontà di rifarsi delle ambasce degli ultimi mesi potrebbe dare una spinta in più a Vettel.

Il quattro volte campione del mondo avrà bisogno di una mano anche da Kimi Raikkonen: il finlandese, che dieci anni fa oggi vinse il titolo mondiale con la Rossa, deve fare meglio di Valtteri Bottas per fare da scudiero al compagno di squadra nelle prime fasi di gara. I due connazionali non paiono in grado di eguagliare le prestazioni dei compagni di squadra, e si giocheranno con tutta probabilità la seconda fila, visto che la competitività della Red Bull è parsa ridimensionata rispetto alla giornata di ieri.

Max Verstappen, fresco del rinnovo del contratto con la Red Bull fino al 2020, affronterà un weekend in salita, vista la penalità di 15 posizioni comminatagli per l’installazione degli ultimi aggiornamenti della power unit Renault. Lo stesso destino attende anche il debuttante Brendon Hartley, apparso abbastanza in difficoltà con la Toro Rosso. Il neozelandese, reduce da anni nei prototipi, deve riacclimatarsi alle monoposto, a differenza dell’ultimo pilota ad aver fatto questo salto, seppure per una sola gara, André Lotterer. Il tedesco, infatti, ha sempre corso anche nella Super Formula giapponese.

Le qualifiche prenderanno il via alle 23.00 italiane.

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