• 4 Ottobre 2022 6:09

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F1, Gp Messico 2016: Ferrari, declino lento e inesorabile

Ott 29, 2016
F1, Gp Messico 2016: Ferrari, declino lento e inesorabile

MEXICO CITY – quando c’è da menare le mani in F.1 si può stare certi che qualcuno ci sarà sempre e qualcun altro no. Ad esempio, su Hamilton, che partirà in pole, si può mettere la mano sul fuoco, un po’ meno su Rosberg, al suo fianco in prima fila, in quanto l’emotività gioca brutti scherzi. Un altro su cui si può contare è Ricciardo, quando serve lui la mazzata finale la dà senza indugio. Infatti Verstappen è stato subito ridimensionato dopo che per tre quarti di prove sembrava essere il più veloce della Red Bull.

Quando poi arriviamo a Maranello e ci si è fatti illudere da due giorni di tempi strepitosi, allora succede sempre qualcosa che non torna. Raikkonen sesto, Vettel settimo, ben lontani da una ipotetica prima fila come si era sperato nei test precedenti. Cosa non ha funzionato? Il solito. Temperature più calde del venerdì, piloti non proprio al top con qualche errore di troppo (anche se Raikkonen si è dimostrato un gran signore andando fuori pista per non dare fastidio a Rosberg in qualifica), macchina plafonata che non ha carico dove serve e trovare l’assetto giusto è impossibile. Insomma, un declino lento e inesorabile su un finale di stagione che mette a nudo un nervosismo di troppo. Ad esempio Vettel che dà dell’idiota ad Alonso nelle prove libere del venerdì, beccandosi la risposta da signore (anche se al veleno) dello spagnolo: “con quello che gli succede alla Ferrari è frustrato, lo perdono…”.

Di sicuro Hamilton guida in scioltezza, Nico accusa la tensione e rischia di essere il nemico di se stesso. Se il primo non ha problemi visto che tre mondiali li ha vinti, per Rosberg il primo centro sta diventando una ossessione in un campionato lunghissimo che non smette mai. Ecco che la gara, con 26 punti di vantaggio, potrebbe essere di quelle da sballo

E allora, visto che su questa pista Rosberg si gioca una bella fetta del mondiale, vediamo cosa succede alla prima curva. Di sicuro Hamilton guida in scioltezza, Nico accusa la tensione e rischia di essere il nemico di se stesso. Se il primo non ha problemi visto che tre mondiali li ha vinti, per Rosberg il primo centro sta diventando una ossessione in un campionato lunghissimo che non smette mai. Ecco che la gara, con 26 punti di vantaggio, potrebbe essere di quelle da sballo.

Se dovesse vincere Rosberg ed Hamilton finire fuori dai primi 10, Nico sarebbe campione del mondo matematicamente, visto che mancherebbero due gare alla fine del campionato. Facile a dirlo, meno a farlo visto che Lewis non mollerà. E allora, ecco che le Red Bull potrebbero essere l’ago della bilancia in questa fase. Se si mettono fra Hamilton e Rosberg giocano a vantaggio del primo, se invece sarà l’inglese a stare dietro, il vantaggio di Nico sarebbe evidente. Una notte insonne per entrambi è facile da prevedere, e loro, al contrario nostro, non hanno l’ora in più per lo spostamento delle lancette dell’orologio come da noi.

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