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F1, GP Bahrain 2017: la cronaca della gara in diretta

Apr 16, 2017
F1, GP Bahrain 2017: la cronaca della gara in diretta

La corsa minuto per minuto

17.31 Rientra la Safety Car.

17.28 Hamilton è sotto investigazione per aver rallentato in pitlane.

17.25 Bottas ai box, così come Hamilton e Ricciardo. Lento il pit stop per Bottas. Vettel è il leader del GP.

17.24 Stroll è fermo in mezzo alla pista. Safety Car. Anche Sainz è fermo. Contatto tra i due.

17.23 Sosta per Raikkonen: gomme supersoft anche per il finlandese.

17.23 Verstappen a muro! Freni rotti.

17.22 Sosta anche per Verstappen: gomme supersoft anche per lui, rientrato alle spalle di Vettel.

17.21 Sosta per Vettel: gomme supersoft per il tedesco. Vettel è ora dodicesimo.

17.20 Gli pneumatici della W08 di Bottas hanno una pressione eccessiva.

17.19 Ritiro per Magnussen.

17.17 Vettel è vicinissimo a Bottas. Sosta per Stroll: gomme soft per il canadese.

17.15 Raikkonen su Massa per la sesta posizione.

17.14 Aggiungiamo anche Verstappen, a 5 decimi da Hamilton.

17.13 Il trenino alle spalle di Bottas con Vettel e Hamilton prosegue.

17.12 Surriscaldamento degli pneumatici posteriori per Bottas.

17.10 Vettel si trova a 5 decimi da Bottas; Hamilton, invece, è a 8 decimi dal tedesco.

17.08 Verstappen in pressing su Hamilton.

17.07 Questi i primi dieci dopo tre giri: Bottas, Vettel, Hamilton, Verstappen, Ricciardo, Massa, Raikkonen, Hulkenberg, Grosjean e Ocon.

17.04 Vettel scatenato alle calcagna di Bottas; Ocon su Palmer.

17.03 Buona partenza di Bottas; Vettel sopravanza Hamilton. Raikkonen precipita in settima posizione. Bagarre alle sue spalle.

17.00 La tensione sale: al via il giro di formazione.

16.51 La gara finisce ancora prima di cominciare per Stoffel Vandoorne: la power unit della MCL32 del pilota belga lo ha abbandonato nel corso del giro di schieramento. Una nuova onta, questa, per la McLaren.

La prima pole in carriera non si scorda mai: dopo 80 GP, è arrivata per il pilota della Mercedes, Valtteri Bottas, in grado di battere per 23 millesimi il blasonato compagno di squadra, Lewis Hamilton. Sotto le luci artificiali della suggestiva pista di Sakhir, Bottas ha infranto il record del circuito, mettendosi alle spalle non solo Hamilton, ma anche il resto della concorrenza, Sebastian Vettel compreso. Nel Gran Premio del Bahrain di oggi, Bottas ha la possibilità concreta di lottare per la vittoria, finora sfuggitagli in Formula 1. La partenza sarà un momento cruciale: intorno a lui scalpitano i due leader a pari merito del mondiale, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel.

Proprio Hamilton, mostratosi sorridente e felice per il compagno di squadra dopo le qualifiche, vorrà sicuramente rifarsi della pole mancata, che l’avrebbe portato ad una sola lunghezza di distanza dal suo idolo, Ayrton Senna, dalla classifica dei polemen più prolifici di tutti i tempi. Imponendosi sui rivali oggi, Hamilton si prenderebbe la testa solitaria della classifica piloti; un segnale importante in una stagione il cui inizio suggerisce una lotta serrata per il dominio con la Ferrari, a differenza di quanto occorso in precedenza nell’era del turbo.

Proprio la Rossa, però, ha accusato un distacco maggiore in classifica dalla Mercedes rispetto agli appuntamenti di Australia e Cina. Sebastian Vettel, il primo classificato degli alfieri della Ferrari, ha ottenuto il terzo posto, a quattro decimi da Bottas. Ancora più lontano, invece, Kimi Raikkonen, quinto ad otto decimi dagli uomini della scuderia di Brackley. Raikkonen, specialista di questa pista con otto podi a Sakhir all’attivo, è apparso decisamente contrariato del risultato colto nel sabato bahrainita. Vettel, dal canto suo, si è mostrato fiducioso delle sensazioni restituite da Gina, la sua SF70H. Il podio, quest’anno, è diventato l’obiettivo minimo.

Sembrano essere in ripresa le quotazioni della Red Bull: il circuito di Sakhir, dalla natura stop-and-go, con lunghi rettifili intervallati da curve a media percorrenza, sembra ben sposarsi con la filosofia aerodinamica della RB13; la gestione dei freni, cruciale in questo appuntamento del mondiale, insieme a quella degli pneumatici posteriori, non sembra essere un problema. Daniel Ricciardo è riuscito per la prima volta ad approdare in seconda fila, inserendosi tra i due piloti della Ferrari. I punti di forza della RB13 sul Bahrain International Circuit saranno sufficienti a compensare le mancanze della power unit Renault, il cui apporto sui rettifili è importante? Da questo, oltre che dalla partenza, dipenderà un potenziale primo podio dell’anno per il team di Milton Keynes.

Nel paddock di Sakhir non si fa altro che discutere dell’annuncio della partecipazione di Fernando Alonso alla 500 Miglia di Indianapolis il mese prossimo. L’asturiano spera di lasciare il segno in maniera positiva, a differenza di quanto sta accadendo con la MCL32, che si fa notare solo per le ripetute rotture della power unit Honda. Mentre, a sole tre gare dall’inizio del campionato, si fa già concreto lo spettro delle penalità per la sostituzione delle componenti del motore, Stoffel Vandoorne starà pensando al suo fantastico debutto in Bahrain lo scorso anno. Il belga, alla prima gara in carriera, colse un punto; nel 2017, però, il decimo posto sembra un miraggio. Che il giorno di Pasqua sia quello giusto per una risurrezione?

La gara prenderà il via alle 17.00 italiane.

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