• 27 Giugno 2026 20:09

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F1, GP Austria: Ferrari in prima fila, ma il motore Mercedes fa troppa differenza

Giu 27, 2026

Ferrari ha lavorato sulla SF-26 con grande intensità anche nella terza sessione di prove libere. Rispetto al venerdì c’è stato un importante passo avanti del team di Maranello: come previsto, è arrivato lo step prestazionale derivato dalla lettura dei dati immagazzinati nelle prime due sessioni. Due ore di prove in cui la Rossa ha girato depotenziata con la power unit e con molto carburante a bordo.

Mentre negli ultimi sessanta minuti che andavano ad anticipare la qualifica, ha finalmente svelato buona parte del suo potenziale. Ne è emersa una monoposto piuttosto ordinata, dove l’eccesso di rotazione non è risultato più un fastidio, ma bensì uno strumento utile alla causa per agevolare l’inserimento in curva. Anche la fase di trazione è apparsa migliorata.

Il dato su cui Ferrari ha continuato a pagare dazio, tuttavia, è rimasto il deficit sul motore. Parliamo principalmente della parte ibrida (harvesting e deployment), non all’altezza della power unit tedesca. Ricordiamo, infatti, che l’update concesso dalla Federazione Internazionale tramite la deroga ADUO è relativo al solo elemento endotermico; una parte del propulsore che non è ancora ai livelli di Mercedes, ma che non è così distante come potrebbe sembrare.

GP Austria, Q1: Ferrari controlla i tempi senza problemi

L’informazione più interessante per quanto concerne l’avvicinamento alla qualifica è chiara: su ambedue le Ferrari, i meccanici hanno lavorato per le ultime rifiniture di setup. Una manovra che ha coinvolto maggiormente la vettura numero 44, con modifiche a livello sospensivo piuttosto invasive. Stesso discoro per l’impianto frenante. Richieste espressamente volute dal sette volte campione del mondo.

Questo tipo di situazione non è particolarmente inusuale. D’altra parte, dopo le FP3 scatta uno studio dati fondamentale, capace di indicare la strada corretta per realizzare l’ultimo salto di qualità, spesso decisivo. Ferrari è scesa preparata in pista nella prima parte della qualifica. Lewis è sembrato ancora una volta più in palla nel primo tentativo, dove ha pagato solo 2 decimi da Antonelli.

Nel suo caso, si è infatti registrato un calo di potenza dopo curva 3 che gli ha fatto perdere tempo prezioso. Charles, invece, pur non avendo rilasciato lamentele particolari via radio, non sembra avere ancora trovato il feeling necessario per spremere al meglio la vettura italiana. A entrambi basta comunque un solo tentativo per passare il taglio e concentrarsi sulla Q2.

GP Austria, Q2: Ferrari ci crede ma Mercedes è molto forte

Il team italiano ha proseguito la seconda parte della qualifica calzando le gomme Soft. Nel primo tentativo non c’è stata una guida perfetta, ma le piccole sbavature non hanno pesato. I giri sono buoni e il comportamento delle SF-26 è neutro; forse un pelo tendente al sovrasterzo, ma nulla che disturbi realmente i piloti. I ferraristi hanno dato l’impressione di potersi inserire nella battaglia al vertice.

Va ricordato che in Austria debuttava il nuovo motore per la Rossa, o per meglio dire il primo l’upgrade sull’endotermico per recuperare qualche cavallo. L’incidenza di questo aggiornamento non è enorme, ma, specie in Q3, potrebbe fare una piccola differenza. Nel secondo tentativo, gli alfieri della Rossa hanno ricalcato l’atteggiamento precedente, fornendo buone sensazioni.

Charles non si migliora ma non sembra troppo preoccupato in radio. Al contrario Hamilton abbassa il proprio crono, pur dovendo ancora sistemare l’interpretazione di curva 6 per competere al top. Questo è il consiglio che Carlo Santi gli offre via radio. Messa da parte questa sgambata era l’ora di pensare in grande, considerando che di lì a poco sarebbe scattato il momento più atteso: la prova della verità in Q3.

GP Austria, Q3: prova di forza Mercedes, Ferrari è comunque in prima fila

Una battaglia serrata e di certo non scontata: era questa la sensazione che aleggiava prima della sfida finale, dove almeno quattro scuderie, in linea teorica, avevano i numeri per aggiudicarsi la prima fila del Gran Premio d’Austria. Tra queste c’era la Ferrari, che mettendo insieme tutti i pezzi del puzzle, forse, aveva le carte in regola per provare a inserirsi nella lotta al vertice.

La prima sgambata vede Charles Leclerc lontano un decimo dalla pole temporanea, mentre Lewis non riesce nemmeno a chiudere il giro, accumulando ulteriore pressione per via dell’unico tentativo rimasto a disposizione. I ferraristi danno il massimo e vengono anche assistiti da un pizzico di fortuna. La ragione è semplice: nel suo secondo tentativo a bordo della Red Bull RB22, Max Verstappen spinge troppo.

Max perde il controllo della vettura. Proprio nel momento topico della sessione, l’olandese sbatte violentemente contro le barriere provocando una doppia bandiera gialla. George Russell, che stava completando il suo giro, ha l’accortezza di alzare il piede e, ciononostante, conquista la pole rifilando due decimi alle due SF-26. Super prestazione, insomma.

Chi invece resta pesantemente penalizzato dall’interruzione è Andrea Kimi Antonelli, impossibilitato a concludere il proprio tentativo. Se da una parte Ferrari può tirare un sospiro di sollievo, dall’altra incassa il ritmo della Mercedes W17 che, su una pista così breve, dimostra quanto il divario di potenza sul motore sia ancora marcato. Domani sarà comunque una gara importante per il Cavallino, che proverà a insidiare le vetture di Brackley puntando sul passo gara e sulla gestione del degrado.

GP Austria, classifica finale qualifica:

 

Pos.
Pilota
Scuderia
Tempo / Gap
1
George Russell
Mercedes
1:06.113
2
Charles Leclerc
Ferrari
+0.236
3
Lewis Hamilton
Ferrari
+0.295
4
Andrea Kimi Antonelli
Mercedes
+0.301
5
Max Verstappen
Red Bull
+0.362
6
Lando Norris
McLaren
+0.389
7
Oscar Piastri
McLaren
+0.398
8
Isack Hadjar
Red Bull
+0.519
9
Liam Lawson
Racing Bulls
+0.842
10
Arvid Lindblad
Racing Bulls
+0.894

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