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Wood trascina il Leeds: 11 gol che fanno sognare la Premier a Cellino

Dic 26, 2016

Stefano Chioffi

lunedì 26 dicembre 2016 22:27

ROMA – Hanno distribuito volantini, hanno organizzato petizioni sul web, sono andati a contestarlo davanti agli uffici di Elland Road, hanno fatto stampare manifesti e hanno noleggiato persino un aereo da turismo per chiedergli di vendere il Leeds: i tifosi, da due anni e mezzo, continuano a essere schierati contro Massimo Cellino, lo invitano a lasciare il club, a cedere le azioni, ma nonostante il clima infuocato la squadra allenata da Garry Monk è quinta in classifica, è in zona play-off e dopo tredici anni può tornare in Premier League. Ventisette punti nelle ultime dodici giornate: il Leeds è stato protagonista di una brillante rimonta, dopo una partenza faticosa e deludente. Nove vittorie e tre sconfitte: ecco il bilancio negli ultimi due mesi, dal 22 ottobre. Per la prima volta durante la gestione-Cellino, cominciata all’inizio di febbraio del 2014, il Leeds è in corsa per la promozione.

LA SVOLTA – Tre salvezze in salita per l’ex presidente del Cagliari, sette allenatori cambiati, uno scenario complicato. Ma con l’arrivo in panchina nella scorsa estate dell’inglese Monk, trentasette anni, ex difensore centrale, una Coppa di Lega vinta da giocatore nel 2013 con lo Swansea di Michael Laudrup, il Leeds ha trovato quella continuità che gli era spesso mancata. E il colpo in casa del Preston, il 4-1 nel giorno del Boxing Day, ha rafforzato le ambizioni in Championship del club gialloblù, che nel 1969 aveva conquistato il suo primo titolo sotto la guida di Don Revie e che nel 1992 aveva rovesciato ogni pronostico in First Division vincendo il campionato per la terza volta nella sua storia con Howard Wilkinson in panchina, grazie alle magie di Eric Cantona e ai ventisette gol in tandem di Lee Chapman (16) e Rod Wallace (11).

IL VALORE AGGIUNTO – Adesso il nuovo idolo di Elland Road, tempio del Leeds, ha il passaporto neozelandese: Chris Wood, capocannoniere della squadra con undici gol in ventidue partite, è diventato il valore aggiunto di Monk. E’ arrivato a Leeds nell’estate del 2015 dal Leicester, in cambio di tre milioni e seicentomila euro, e ha quasi eguagliato il bottino di reti (tredici) della scorsa stagione. Ha scelto la maglia numero 9, la stessa indossata in passato dall’australiano Mark Viduka, uno dei giocatori più amati dal popolo di Elland Road, quartiere di Beeston. Ha già ottenuto una promozione con il Leicester nel 2014 e ha fatto una lunga gavetta, girando l’Inghilterra con la valigia: ha giocato anche nel West Bromwich Albion, nel Barnsley, nel Brighton, nel Millwall e nell’Ipswich. Ha venticinque anni, Wood: è nato a Aukland il 7 dicembre del 1991, è alto un metro e 91, ha segnato in questo campionato otto gol di destro su azione, uno di testa e due su calcio di rigore.

VOGLIA DI PREMIER – Ha cominciato la carriera in Nuova Zelanda con il Waikato (club della città di Hamilton) e nel Cambridge, è stato portato in Inghilterra nel 2008 dal West Bromwich Albion (su segnalazione di Roger Wilkinson), ha giocato 198 partite in Championship e ha realizzato 61 gol. Sogna la Premier, conosciuta di sfuggita con il West Bromwich e il Leicester: nove presenze in totale e una rete all’Everton con la maglia delle Foxes, era il 16 agosto del 2014 e il tecnico era ancora Nigel Pearson, sostituito più avanti – nel 2015 – da Claudio Ranieri. E’ il vice-capitano della Nuova Zelanda: diciotto gol in quarantadue gare.

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