• 26 Maggio 2026 18:09

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Nuova vita per Andrea Iannone, dalla SBK alle sfide Bagger Harley-Davidson

Mag 26, 2026

Sui saliscendi toscani Andrea Iannone esordirà in una classe inedita del motociclismo che rappresenterà una grande novità anche per gli appassionati che assisteranno sulle tribune alle sfide del Motomondiale. The Maniac non tradisce la sua passione per i motori e ha stupito i fan con l’annuncio di un passaggio nella categoria Bagger di Harley-Davidson, ovvero moto da turismo caratterizzate da imponenti dimensioni e dall’inconfondibile carenatura anteriore.

Andrea Iannone tornerà a sentire il brivido della velocità in sella a una Harley con un look ribassato. L’abruzzese si è tolto la soddisfazione di ottenere risultati più che dignitosi in Superbike nelle ultime due annate, salendo sul podio e ottenendo persino una vittoria nella prima tappa d’Aragona 2024 in sella alla Ducati.

Nuova avventura

Nella Bagger World Cup Andrea Iannone ci prenderà gusto già nei primi giri, visto che ha già fatto la sua primissima uscita personale a Misano in sella alla Harley Davidson Road Glide. Nella nuova coppa del mondo monomarca delle moto coi borsoni il rider di Vasto sarà in azione come terzo pilota Niti Racing, assieme agli altri nove ragazzi che originariamente componevano la griglia ufficiale e che hanno già esordito nel primissimo appuntamento ad Austin.

Dopo l’esperienza in sella alla Ducati V4 S, Iannone ha scelto di provare una nuova avventura. In azione sul circuito di Misano per una giornata di test in sella alla Harley-Davidson Bagger di Niti Racing, il pilota si è preparato in vista del debutto nel weekend durante il Gran Premio d’Italia al Mugello. Andrea non teme le prime volte, sebbene i colleghi abbiano già punti in classifica. Il test è servito per adattarsi alla moto e farsi trovare pronto per la sfida toscana.

Un leone in gabbia

Il pilota abruzzese avrebbe voluto continuare il suo percorso nel campionato delle moto derivate di serie più prestigioso, ma non ha trovato l’accordo per montare in sella a una moto di un team ufficiale. L’ex centauro della Ducati ha attraversato un periodo molto buio a livello professionale quando, alla fine del 2019, ha subito delle accuse di doping che lo hanno costretto a intraprendere una querelle giudiziaria che ha portato a una pena pesantissima.

Nelle urine di Iannone vennero riscontrate tracce di steroidi anabolizzanti. Il controllo era avvenuto in occasione della tappa malesiana il 3 novembre 2019. A quei tempi il rider abruzzese era nel team Aprilia in MotoGP. Nel 2020, da alcune analisi successive, emerse la sostanza proibita. La sanzione è stata inflitta dalla FIM e successivamente confermata dal TAS a causa della positività al drostanolone. Il classe 1989 venne bandito dalle corse con l’invalidazione dei risultati sportivi ottenuti in pista dal primo novembre 2019. Iannone provò l’ennesimo ricorso, finendo per ottenere il risultato contrario. La pena fu inasprita e prolungata sino al termine del 2023.

Nel Motomondiale ha ottenuto 13 vittorie e 35 podi totali, riuscendo a togliersi la soddisfazione di gareggiare in MotoGP per il team factory della Casa di Borgo Panigale. Riuscì anche a conquistare il GP d’Austria nel 2016 in sella alla Rossa, facendo sognare i tifosi italiani. Nel prossimo weekend per Iannone inizierà una nuova fase di una carriera, ricca di alti e bassi, ma decisamente non banale.

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