Un mezzogiorno di fuoco, anzi di buio per il sito delle Entrate. Dopo l’attacco avvenuto luned al sito di Equitalia, stata la volta anche del portale dell’Agenzia (www.agenziaentrate.gov.it) a fine nel mirino degli hacker. Un attacco durato all’incirca 45 minuti: dalle 11:45 alle 12:30.

A renderlo noto stata la stessa Agenzia con un comunicato: A causa dell’attacco – vi si legge – la funzionalit del proprio sito internet, www.agenziaentrate.gov.it, stata difficoltosa nella tarda mattinata di oggi a causa di un attacco informatico esterno. L’agenzia delle Entrate si scusa per il disagio, assicurando che i servizi online sono ora nuovamente disponibili.

Piattaforma intasata

Alla fine tutto tornato alla normalit senza che – assicurano dalle Entrate – ci sia stato accesso a dati privati o sia stata messa a rischio la sicurezza delle informazioni contenute nei database.

Sono stati gli utenti a segnalare anche attraverso la pagina Facebook delle Entrate che i servizi sia Entratel che Fisconline erano al momento inaccessibili. La piattaforma stata di fatto vittima di un attacco Ddos. Che cosa vuol dire? l’acronimo di Distributed denial of service: si tratta di un’offensiva coordinata che prevede l’invio contemporaneo di migliaia di richieste al server che ospita il sito-bersaglio, con il risultato di sovraccaricarlo e di renderlo inutilizzabile: a gestire queste richieste sono, in genere, reti (botnet) di migliaia di computer infettati con dei malware, quelli che in gergo vengono chiamati pc zombie.

L’attacco a Equitalia

Molte analogie quindi con l’attacco di luned scorso. Anche il portale di Equitalia (www.gruppoequitalia.it) stato “bombardato” da attacchi informatici che non avrebbero in alcun modo alterato la sicurezza del portale n tantomeno l’area riservata. Quindi nessun pericolo per i dati privati. E tuttavia si aspetta ora un report, il pi dettagliato possibile, da parte dei tecnici informatici. A quel punto Equitalia potrebbe dare mandato ai suoi legali di procedere alle vie giudiziarie per fare luce sull’accaduto. Intanto per indaga la Polizia postale.

Perch Internet riveste un ruolo fondamentale nel rapporto tra agenzia delle Entrate, concessionario della riscossione e cittadini. Dal luglio scorso, per esempio, il sito di Equitalia diventato un portale su cui possibile verificare in tempo reale la propria situazione, la presenza di provvedimenti o procedure (tra gli altri, sgravi, fermi, ipoteche), pagare i debiti e sospendere la riscossione nei casi previsti dalla legge, oltre a ottenere la rateizzazione dei debiti.

A ottobre il sito di Equitalia ha registrato un raddoppio di utenti e ingressi rispetto allo stesso mese dello scorso anno: sono stati oltre 600mila gli accessi, 5,5 milioni le pagine visitate e sono state registrate operazioni finanziarie per alcune decine di milioni di euro. E anche le modifiche introdotte dalla Camera al Dl fiscale (da poche ore diventato legge) riconoscono l’area riservata del sito di Equitalia come uno dei canali, oltre a quello tradizionale degli sportelli , attraverso cui fornire ai debitori i dati necessari a individuare i carichi ammessi alla rottamazione delle cartelle.

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