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Coronavirus, Procura indaga su morti in case di riposo del Milanese – IL GIORNO

Apr 11, 2020

Milano, 11 aprile 2020 – Il dipartimento Ambiente, Salute, Sicurezza, Lavoro, coordinato dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e che vede tutti i pm del pool impegnati nelle indagini sulle case di riposo di Milano, ha iniziato in questi ultimi giorni a iscrivere i vertici delle varie strutture nel registro degli indagati. Un passaggio ovviamente “dovuto, tecnico e formale”, come viene precisato, anche a seguito delle denunce e per potersi muovere nei prossimi giorni alla ricerca di documentazione utile (cartelle cliniche, protocolli e direttive interne) e per dare il via a interrogatori e alla raccolta di testimonianze.

La procura di Milano, che indaga sul Pio Albergo Trivulzio, punta a fare accertamenti, nel fascicolo per epidemia colposa e omicidio colposo sulle morti avvenute nell’istituto dopo lo scoppio dell’epidemia del coronavirus. Da quanto è stato chiarito, sia sul caso del Pio Albergo Trivulzio (affidato ai pm Mauro Clerici e Francesco De Tommasi) che su quello delle altre residenze gli inquirenti dovranno effettuare verifiche su tutte le morti avvenute da fine febbraio in poi.

Al Trivulzio se ne contano, stando a quanto riferito, quasi 150. Una cifra simile anche al Don Gnocchi, struttura che ha sempre ribadito, però, che non c’è stata alcuna “negligenza” in relazione ai casi di contagi. Per quanto concerne l’istituto Palazzolo-Don Gnocchi – stando a quanto riferito – sono tre i dirigenti indagati. L’indagine, per diffusione colposa dell’epidemia e omicidio colposo, è coordinata dal pm Letizia Mocciaro. Nell’ambito della stessa inchiesta è indagato anche il presidente del Cda della cooperativa di cui fanno parte i lavoratori della rsa.

Due fascicoli, quello sulla Rsa di Mediglia e un altro su una casa di riposo di Melegnano, sono stati aperti e trasmessi, invece, per competenza alla procura di Lodi. La casa di riposo di Mediglia fu la prima di cui si iniziò a parlare nelle scorse settimane per un aumento di morti tra gli anziani (oltre 60 in totale) e sulla gestione degli ospiti nel pieno dell’emergenza coronavirus.

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