• 19 Maggio 2022 3:37

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Burian soffia anche sull’auto: a febbraio mercato a -1,4%

Mar 1, 2018

Pieno inverno sulla Penisola, ed a risentirne sono anche le vendite di autovetture: secondo i dati appena diffusi dal Ministero di Infrastrutture e Trasporti, infatti, le immatricolazioni a febbraio sono state 181.734, pari al -1,4% rispetto alle 184.350 unità dello stesso mese dello scorso anno.

Il cumulato dei primi due mesi dell’anno arriva a 359.907 immatricolazioni, pari ad uno striminzito un +1%, a fronte delle 356.384 registrate nel corrispondente periodo del 2017.

In crescita il metano

Le marche nazionali totalizzano nel mese 48.337 immatricolazioni (-10,7%), con quota di mercato del 26,6%; nei primi due mesi del 2018, le vendite sono 99.451 (-5,2%), con quota del 27,6%.

I marchi di FCA (escludendo Ferrari e Maserati) totalizzano 47.957 immatricolazioni nel mese (-10,9%), con quota del 26,4%; andamento positivo per i brand Alfa Romeo (+18,6%) e Jeep (+79,8%); beme anche Maserati (+13,1%) e Lamborghini (+77,8%).

Da inizio 2018, i marchi di FCA totalizzano 98.699 autovetture, con un calo del 5,2% e quota di mercato del 27,4%. Nel cumulato da inizio anno, risultati positivi per Alfa Romeo (+23,3%) e Jeep (+93,5%), ai quali si affianca Lamborghini (+47,1%).

Analizzando le vendite per alimentazione, a febbraio risultano in calo le immatricolazioni di autovetture diesel (-1%) e benzina (-5%).

Ma la flessione maggiore riguarda il GPL, che si contrae del 10%, mentre sono in crescita le altre alimentazioni: in particolare, compie un balzo il comparto a metano, con crescita di oltre il 60%, mentre le vetture ibride crescono del 20% e le elettriche sono più che raddoppiate.

Insieme, auto ibride ed elettriche valgono il 3,7% del totale, dopo diversi mesi in cui la loro quota era stata sopra il 4%.

Il mix delle alimentazioni a febbraio 2018 è così suddiviso: benzina 32,1% (33,5% a febbraio 2017); diesel 56,1% (55,8% un anno fa); GPL 5,7% (contro il 6,3% di febbraio 2017); ibride ed elettriche a 3,7% (3% un anno fa); metano 2,4% (1,4% a febbraio 2017), la quota più alta degli ultimi 20 mesi.

Nessuna sorpresa, Panda leader

Sono sei, a febbraio, i modelli italiani nella top ten delle vendite: Fiat Panda sempre in testa (10.206 unità), seguita da Fiat Tipo, (5.011) che guadagna tre posizioni rispetto a gennaio, e, al terzo, da Fiat 500 (4.853), che sale di una posizione; quarto posto per Fiat 500X (4.839), ottava piazza per Fiat 500L (4.256) e nona per Lancia Ypsilon (4.185).

In riferimento ai segmenti, Fiat Panda e Fiat 500 sono il primo ed il secondo modello nel segmento A (superutilitarie), superando, insieme, il 50% del mercato di questo comparto.

Nel segmento C (medie-inferiori), l’auto più venduta è la Fiat Tipo ed al terzo posto c’è l’Alfa Romeo Giulietta: insieme sfiorano il 30% del totale del segmento, mentre Alfa Romeo Giulia è la più venduta nel segmento delle medie (D).

Il SUV piccolo più popolare a febbraio 2018 è la Fiat 500X (è anche il modello più venduto tra tutte le categorie di SUV), mentre al secondo posto troviamo Jeep Renegade: qesti due modelli rappresentano il 32% dei SUV di piccole dimensioni.

Tra quelli medi dimensioni, il più venduto è l’Alfa Romeo Stelvio.

In totale, un quinto dei SUV venduti di tutte le categorie è di un brand appartenente al Gruppo FCA.

Fiat 500L, il monovolume più venduto a febbraio, vale oltre la metà delle immatricolazioni di questi veicoli di piccole dimensioni e quasi un terzo del totale dei monovolumi.

Meno privati, più noleggio

Le vendite a persone fisiche sembrano iniziare ad orientarsi verso altre modalità di acquisto: con il calo a doppia cifra delle immatricolazioni dei privati, che flettono del 13% con perdita di quasi il 7% di quota, le vendite a privati sono appena la metà delle totali di febbraio (50,5%).

Il canale del noleggio guadagna il 5% rappresentatività, attestandosi a quota 29,6% grazie alla crescita del 18,9% con 54.216 immatricolazioni.

Da evidenziare gli ottimi risultati del noleggio a breve termine (+15,1%) e di quello a lungo termine (+22,7%), che valgono il 14,4% e del 15,3% del mercato.

Aumento di volumi anche per le società (+7,8%), che arrivano a febbraio al 19,9% delle vendite, grazie anche al fenomeno delle autoimmatricolazioni.

Sul fronte delle carrozzerie, forti crescite per i crossover, che aumentano del 34,1% con 51.110 immatricolazioni e guadagnano oltre il 7%, e per i fuoristrada (+19,5%).

Calo significativo per monovolume piccoli (-40,1%) e cabrio e spider (-38,9%), mentre le berline perdono il 12,4% dei volumi.

Tra le aree geografiche, andamento negativo per tutta Italia, ad eccezione del Nord Est, che registra un aumento del 5,7% rispetto allo scorso anno.

Il mercato dell’usato, infine, a febbraio 2018 archivia 378.491 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome di un operatore, in attesa della rivendita al cliente), contro i 409.159 di febbraio dello scorso anno, con una flessione del 7,5%.

Nei primi due mesi del’anno, invece, il calo è del 2,1%, con 770.759 immatricolazioni a fronte delle 787.429 di gennaio-febbraio 2017.

I commenti delle Associazioni

«Il risultato negativo di febbraio – rileva Aurelio Nervo, presidente di Anfia – può essere stato determinato anche l’instabilità del quadro politico e l’effetto attesa creato dal clima pre-elettorale, in cui i consumatori tendono a rimandare le decisioni di acquisto. Su 34 brand presenti nella tabella del Ministero, ben 21 sono in calo tendenziale a febbraio: 13 con un calo inferiore al 10% ed 8 con un decremento a due cifre».

«Il risultato di febbraio – ha commentato Michele Crisci, Presidente Unrae, Associazione delle Case Automobilistiche Estere – e in particolare la flessione dei privati, conferma il bisogno di diverse reti di vendita di far ruotare più velocemente le giacenze di vetture già autoimmatricolate che vengono vendute soprattutto ai privati, drenando così parte della vendita di auto nuove.

Un’analisi del nostro Centro Studi su dati consolidati dei primi 6 mesi 2017 e relativi a 185.000 autoimmatricolazioni, dimostra che queste sono state acquistate per il 40,7% da clienti privati, un 28% è andato a dealer e rivenditori che a loro volta alimenteranno il canale privati. Inoltre si assiste a un graduale passaggio dalla proprietà al possesso, attraverso nuove formule di noleggio a lungo termine a privati».

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