AGI – Scandalo in Argentina per le accuse che la magistratura ha mosso al capo di gabinetto di Javier Milei, Manuel Adorni, attualmente sotto inchiesta: viaggi di lusso pagati con fondi pubblici, acquisti di immobili in contanti e in nero, ingenti spese per ristrutturazioni di alcune proprietà.
La vicenda, che coinvolge il braccio destro del presidente, colui che che imbracciando una motosega aveva promesso di mettere fine ai privilegi e alla corruzione dell’establishment, ha avuto inizio l’8 marzo, quando Adorni è stato accusato, dopo la diffusione di un video, di avere fatto viaggiare per New York la moglie sull’aereo presidenziale, cosa che Milei stesso aveva vietato. Ma a questo primo episodio ha fatto seguito una serie di rivelazioni ritenute dagli inquirenti molto più gravi.
Le spese e l’ipotesi di arricchimento illecito
Adorni è accusato di avere sostenuto spese esorbitanti negli ultimi due anni e mezzo, periodo durante il quale ha ricoperto incarichi nell’esecutivo. È indagato per arricchimento illecito a causa di presunte irregolarità finanziarie rilevate attraverso pagamenti in contanti, senza ricevute, per l’acquisto di un appartamento a Buenos Aires e di una casa in un quartiere esclusivo alla periferia della capitale, nonché per lavori di ristrutturazione.
I viaggi di lusso e le discrepanze patrimoniali
È inoltre indagato per come avrebbe finanziato viaggi di lusso con la famiglia ad Aruba e Punta del Este, in Uruguay. Secondo testimoni ascoltati dalla Procura, Adorni avrebbe speso oltre 100.000 dollari in poco più di un anno, una cifra superiore ai 42.500 dollari di risparmi dichiarati.
Traffico di influenze e appalti pubblici
L’inchiesta riguarda anche il presunto traffico di influenze in relazione ad appalti tra la Televisione Pubblica, sotto la supervisione dell’ufficio del Capo di Gabinetto, e la casa di produzione dell’amico Marcelo Grandio, oltre ad altri contratti tra società statali e la società di consulenza +Be, di proprietà della moglie di Adorni.
I prestiti privati e le operazioni immobiliari
I tribunali argentini stanno esaminando anche le transazioni immobiliari effettuate tramite prestiti privati anziché bancari. Tra queste l’appartamento di circa 200 metri quadrati nel quartiere Caballito di Buenos Aires, acquistato nel 2025 per 230.000 dollari, grazie a un prestito pari all’87% del valore concesso da due donne in pensione.
Ristrutturazioni e uso di contanti
L’indagine ha fatto emergere anche un prestito di 100.000 dollari concesso da due agenti di polizia, una delle quali in pensione, utilizzato per acquistare una casa in un complesso residenziale privato alla periferia di Buenos Aires per 120.000 dollari. Secondo l’accusa, Adorni avrebbe inoltre speso altri 250.000 dollari per ristrutturazioni, in contanti e senza ricevute.
Il silenzio di Adorni e la difesa di Milei
Adorni non commenta e incassa il sostegno di Javier Milei, sostenendo che risponderà alle domande solo davanti ai tribunali. Il 29 aprile, durante una seduta alla Camera dei Deputati, ha dichiarato che le informazioni sui suoi beni erano riservate.
Il clima politico e l’opinione pubblica
Il caso domina i media argentini mentre l’immagine del governo è in calo. Un sondaggio di Trespuntozero e Alaska indica che il 65,3% dei cittadini ha un’opinione negativa dell’esecutivo e che la corruzione è considerata il principale problema del Paese dal 38,5% degli intervistati.
AGI – Scandalo in Argentina per le accuse che la magistratura ha mosso al capo di gabinetto di Javier Milei, Manuel Adorni, attualmente sotto inchiesta: viaggi di lusso pagati con fondi pubblici, acquisti di immobili in contanti e in nero, ingenti spese per ristrutturazioni di alcune proprietà.
La vicenda, che coinvolge il braccio destro del presidente, colui che che imbracciando una motosega aveva promesso di mettere fine ai privilegi e alla corruzione dell’establishment, ha avuto inizio l’8 marzo, quando Adorni è stato accusato, dopo la diffusione di un video, di avere fatto viaggiare per New York la moglie sull’aereo presidenziale, cosa che Milei stesso aveva vietato. Ma a questo primo episodio ha fatto seguito una serie di rivelazioni ritenute dagli inquirenti molto più gravi.
Le spese e l’ipotesi di arricchimento illecito
Adorni è accusato di avere sostenuto spese esorbitanti negli ultimi due anni e mezzo, periodo durante il quale ha ricoperto incarichi nell’esecutivo. È indagato per arricchimento illecito a causa di presunte irregolarità finanziarie rilevate attraverso pagamenti in contanti, senza ricevute, per l’acquisto di un appartamento a Buenos Aires e di una casa in un quartiere esclusivo alla periferia della capitale, nonché per lavori di ristrutturazione.
I viaggi di lusso e le discrepanze patrimoniali
È inoltre indagato per come avrebbe finanziato viaggi di lusso con la famiglia ad Aruba e Punta del Este, in Uruguay. Secondo testimoni ascoltati dalla Procura, Adorni avrebbe speso oltre 100.000 dollari in poco più di un anno, una cifra superiore ai 42.500 dollari di risparmi dichiarati.
Traffico di influenze e appalti pubblici
L’inchiesta riguarda anche il presunto traffico di influenze in relazione ad appalti tra la Televisione Pubblica, sotto la supervisione dell’ufficio del Capo di Gabinetto, e la casa di produzione dell’amico Marcelo Grandio, oltre ad altri contratti tra società statali e la società di consulenza +Be, di proprietà della moglie di Adorni.
I prestiti privati e le operazioni immobiliari
I tribunali argentini stanno esaminando anche le transazioni immobiliari effettuate tramite prestiti privati anziché bancari. Tra queste l’appartamento di circa 200 metri quadrati nel quartiere Caballito di Buenos Aires, acquistato nel 2025 per 230.000 dollari, grazie a un prestito pari all’87% del valore concesso da due donne in pensione.
Ristrutturazioni e uso di contanti
L’indagine ha fatto emergere anche un prestito di 100.000 dollari concesso da due agenti di polizia, una delle quali in pensione, utilizzato per acquistare una casa in un complesso residenziale privato alla periferia di Buenos Aires per 120.000 dollari. Secondo l’accusa, Adorni avrebbe inoltre speso altri 250.000 dollari per ristrutturazioni, in contanti e senza ricevute.
Il silenzio di Adorni e la difesa di Milei
Adorni non commenta e incassa il sostegno di Javier Milei, sostenendo che risponderà alle domande solo davanti ai tribunali. Il 29 aprile, durante una seduta alla Camera dei Deputati, ha dichiarato che le informazioni sui suoi beni erano riservate.
Il clima politico e l’opinione pubblica
Il caso domina i media argentini mentre l’immagine del governo è in calo. Un sondaggio di Trespuntozero e Alaska indica che il 65,3% dei cittadini ha un’opinione negativa dell’esecutivo e che la corruzione è considerata il principale problema del Paese dal 38,5% degli intervistati.