• 30 Maggio 2026 9:03

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Ferrari Luce, tutti la criticano ma è sold-out: i social si dividono

Mag 30, 2026

Sui social non si fa altro che parlare di lei. Meme feroci, parodie e discussioni inesauribili hanno dato il “benvenuto” alla Ferrari Luce, la prima vettura completamente elettrica del Cavallino Rampante, letteralmente travolta da un vespaio di polemiche subito dopo la presentazione. Un fenomeno comunicativo facile da mettere in conto, dato quanto il passaggio all’elettrificazione vada a toccare le corde emotive di un brand maestro nel fare del sound dei motori a dodici cilindri la propria firma indelebile.

Sold-out in pochi minuti

Eppure, un dato stride con il clima di scetticismo generale: l’evento pubblico per ammirarla dal vivo alla Vela di Calatrava è andato sold-out in una manciata di minuti. Una frangia definisce frettoloso il giudizio espresso dietro lo schermo di uno smartphone. Prima di tirare le somme sul progetto sarebbe quantomeno necessario averla di fronte ai propri occhi: solo così sarà possibile fornire un giudizio corretto e obiettivo sul modello.

Ferrari ha scelto di svelare la Luce proprio alla Vela di Calatrava di Tor Vergata, lo spazio tornato a vivere dopo anni di abbandono e scelto per un evento aperto a tutti. Dopotutto, inserire un oggetto di design avveniristico e tecnologico in un luogo simbolo della riqualificazione architettonica romana ha cristallizzato l’evento in un momento di orgoglio nazionale.

Il fatto che i posti disponibili siano andati esauriti istantaneamente conferma che, al di là delle chiacchiere da social (e alle critiche di nomi d’eccellenza come Montezemolo) , l’interesse attirato dalla creatura di Maranello è altissimo. Gli iscritti all’evento potranno accedere il 30 maggio a un’“esperienza immersiva“, in cui scopriranno la linea della Luce, così come i segreti tecnologici del suo design, attraverso un’esposizione in cui l’auto verrà affiancata ad alcuni modelli storici a marchio Ferrari.

La replica alle critiche

Ma quale pensiero avrà maturato l’azienda sul polverone alzato? L’amministratore delegato Benedetto Vigna predica calma dal Motor Valley Fest di Modena:

“La Ferrari Luce è piaciuta ai clienti storici e a quelli nuovi. C’è un forte interesse, daremo i numeri degli ordini nella prossima conference call”

Vigna ha dunque voluto difendere l’identità del progetto. Di fronte alle accuse di essere un modello derivativo, ha ribattuto:

“Se la vedi capisci che non è copiata dai cinesi, non ha niente a che fare con le auto elettriche di altri player”

Ai microfoni il top manager ha ribadito la fedeltà della Casa di Maranello alla tradizione termica, oltre all’impegno sui motori a zero emissioni:

“Faremo anche l’elettrico, non solo”

Infine, una nota sul posizionamento di prezzo, spesso al centro delle critiche. Vigna ha sottolineato come la politica aziendale sottenda una ferma etica del lavoro:

“L’innovazione va fatta pagare. È sempre stato un mio principio. Se non la fai pagare fai tre torti: alle persone che lavorano nell’azienda, a tutte le persone della filiera e alla tecnologia stessa”

In attesa della presentazione dei dati ufficiali prevista ad agosto, la Ferrari Luce si gode il suo paradosso: odiata (o derisa) dai commentatori da tastiera, ma già oggetto del desiderio di chi non vede l’ora di guardarla da vicino.

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