AGI – La Prima Corte di Assise di Roma ha condannato all’ergastolo, con isolamento diurno per tre anni, Francis Kaufmann, accusato del duplice omicidio della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda di 11 mesi, trovate senza vita il 7 giugno del 2025 a Villa Pamphili.
Il 46enne americano è contestato il duplice omicidio aggravato dai motivi futili e abietti, dalla minorata difesa, dalla relazione affettiva con la compagna e dalla discendenza in relazione alla figlia oltre all’occultamento di cadavere. La sentenza accoglie le richieste della procura.
“Era un sabato ed ero di turno, faccio il magistrato da 30 anni ma la telefonata che ho ricevuto quel giorno nessun pm vorrebbe riceverla – aveva detto il magistrato Antonio Verdi in aula durante la requisitoria -, anche se dopo anni abbiamo una corazza, come i medici, ma una bambina di nemmeno un anno morta è la più pessimistica delle aspettative”.
Oggi, dopo la sentenza, lo stesso pm ha affermato: “Kaufmann era una persona lucida, molto oppositiva, uccide la bimba perché non poteva tornare con lui nel suo paese senza il consenso della coniuge che ormai era morta”. E poi ha ringraziato il ragazzo di appena 16 anni che dopo l’uscita della discoteca ha visto una cosa normale e ha lanciato l’allarme. “È stato lui a metterci sulla buona strada”, ha concluso Verdi.
L’avvocato delle parti civili, Mario Angelelli, ha aggiunto: “I familiari con questa sentenza possono trovare un piccolo conforto rispetto al dramma che hanno subito”.
Difesa Kaufman: lacune, valuteremo l’appello
“Leggeremo le motivazioni della sentenza, e se ci dovessero essere i presupposti, valuteremo l’appello; tra 90 giorni vedremo. Resto convinto che a prescindere da una sentenza di condanna, ci sono diverse lacune che rimarranno in questo processo”. Lo ha dichiarato Paolo Foti, legale di Francis Kaufmann, dopo la condanna all’ergastolo per il suo assistito.