Il 1994 è stato un anno maledetto per il circus con le morti in rapida successione di Roland Ratzenberger e Ayrton a Imola. In uno dei weekend più tragici della storia dell’automobilismo il tre volte campione del mondo brasiliano, all’inseguimento di Michael Schumacher, uscì di pista a circa 310 km/h alla curva del Tamburello, nonostante una brusca frenata, finendo contro il muro di protezione a circa 210 km/h.
Il cedimento del piantone dello sterzo, modificato e saldato prima della corsa italiana per migliorare la posizione di guida nell’abitacolo della Williams, fu la causa dell’incidente fatale di uno dei più grandi campioni della storia del Motorsport. Una rarissima FW16 del 1994 guidata da Ayrton Senna ora sarà messa all’asta per diversi milioni di sterline. Si tratta di uno dei soli due esemplari sopravvissuti della FW16 del nativo di San Paolo.
Occasione imperdibile
Per chi è cresciuto nel mito di Ayrton ci sarà l’opportunità per mettere le mani sulla macchina che avrebbe dovuto passare alla storia per i risultati in pista. Il telaio FW16 numero 01, guidato da Senna durante i test pre-stagionali e durante il warm-up mattutino in vista del Gran Premio del Brasile del 1994, verrà battuto all’asta il mese prossimo a New York da RM Sotheby’s, con una stima compresa tra 2,950 milioni di sterline e 4,450 milioni di sterline, ovvero tra i 3,5 e i 5,3 milioni di euro.
Senna perse la vita durante la terza gara della stagione, in occasione Gran Premio di San Marino, al volante del telaio numero 02, che fu poi restituito alla Williams e si ritiene sia andato distrutto. Dopo gli stravolgimenti regolamentari e la scomparsa di Ayrton, gli aggiornamenti di Adrian Newey e Patrick Head alleviarono i problemi di maneggevolezza della vettura inglese, come l’aggiunta di deflettori laterali al Gran Premio di Spagna, che cambiarono un po’ in connotati della monoposto.
Nel prosieguo della stagione vennero apportate delle modifiche all’airbox imposte dalla FIA al Gran Premio del Canada e le pance laterali divennero più corte in occasione della tappa in Germania. La versione B, pesantemente rivista, fu battezzata FW16B proprio a partire dalla gara in terra tedesca e risultava notevolmente migliorata rispetto al modello originale. Venne sviluppata bene da Hill, ma la Benetton B194 e Michael Schumacher dominarono la prima metà della stagione e il Kaiser conquistò il suo primo riconoscimento iridato per un punticino di vantaggio sul figlio d’arte di Graham.
Storia di un’auto maledetta
Dopo la scomparsa del fenomeno brasiliano, il telaio FW16 numero 01 venne utilizzato come vettura di riserva per Damon Hill a Monaco, prima che David Coulthard facesse il suo debutto con quel telaio al Gran Premio di Spagna a Barcellona.
Il mezzo venne poi sfruttato da Nigel Mansell durante il suo ritorno al Gran Premio di Francia, e fu guidato anche da Coulthard nel Gran Premio di Gran Bretagna prima di diventare una vettura di prova. Il telaio numero 01 fu donato alla famiglia Senna alla fine del 1994, in base a una clausola del contratto del pilota che prevedeva la consegna di un esemplare della FW16 qualora il team avesse vinto il campionato costruttori, cosa che si verificò dopo aver battuto la Benetton.