AGI – Con la richiesta di rinvio a giudizio, l’inchiesta su Andrea Sempio arriva a uno snodo decisivo. La Procura di Pavia mette sul tavolo di un giudice indizi, testimonianze, intercettazioni, interrogatori raccolti a partire dall’inizio del 2025.
Spetterà a quello che è per la Costituzione un “organo terzo e imparziale” valutare se questi elementi siano sufficienti per portare Sempio a una “ragionevole condanna”, come prevede la legge dopo la riforma Cartabia.
Il caso Stasi complica lo scenario
Lo scenario che si prospetta però è tutt’altro che ordinario e lineare perché complicato dal fatto che al momento c’è il condannato definitivo Alberto Stasi per la morte di Chiara Poggi.
Si è vicini a un “cortocircuito giudiziario”: da una parte un cittadino considerato colpevole, che sta terminando di scontare da semilibero 16 anni di carcere, dall’altra un presunto colpevole, Sempio, giunto alle soglie del processo.
L’ipotesi di una sospensione dell’udienza
Una situazione inedita che potrebbe portare il gup, non è ancora noto chi, a confrontarsi con la concreta possibilità di una sospensione. I legali Liborio Cataliotti e Angela Taccia chiederanno con ogni probabilità un rinvio della decisione in apertura dell’udienza preliminare, rivolgendosi alla Consulta per chiarire i contorni di una situazione inedita.
“Faremo delle richieste al giudice – ha detto Cataliotti a ‘Dentro la Notizia’ – sempre che questo processo possa svolgersi prima o a prescindere o parallelamente rispetto all’istanza di revisione della difesa Stasi”.
La richiesta di revisione della condanna di Stasi
Giada Bocellari e Antonio De Rensis, i legali dell’allora fidanzato di Chiara, presenteranno nei prossimi giorni, “a metà novembre”, l’istanza di revisione alla Corte d’Appello di Brescia mentre l’udienza preliminare dovrebbe essere fissata a gennaio, anche se in teoria potrebbe prendere il via anche prima.
Qualora dovesse passare il primo vaglio dell’ammissibilità, non varcato per esempio nel caso dell’istanza presentata dai legali di Olindo Romano e Rosa Bazzi per la strage di Erba, lo stesso procedimento di revisione potrebbe avere un lungo corso.
Nuove perizie e molte incognite
I giudici della revisione hanno la facoltà di disporre nuove perizie che andrebbero ad aggiungersi ai numerosi e contraddittori studi svolti in due decenni di processi e inchieste. Più che un punto d’arrivo, la richiesta di processo ha i contorni di una nuova ripartenza, con molte incognite che aggiungeranno interesse e dibattito a un caso giudiziario senza fine.