Il 30 ottobre la giuria del Car of the Year ha sciolto la prima riserva e svelato le sette finaliste dell’edizione 2027, il premio che dal 1964 incorona la migliore auto del mercato.
Un’edizione particolare quella di quest’anno e che sicuramente farà discutere, e non poco: per la prima volta nella storia sono tutte elettriche, senza nemmeno un’ibrida tra i piedi, e nella rosa non compare né un marchio cinese né uno italiano.
In mezzo a BMW iX3, Cupra Raval, Hyundai Ioniq 3, Renault Twingo, Volkswagen ID. Polo e Volvo EX60, c’è anche lei: la Kia EV2, il SUV compatto a batteria con cui la Casa coreana vuole portare l’elettrico a un pubblico molto più ampio.
Sei finali consecutive per Kia
La candidatura di EV2 rispecchia il percorso compiuto da Kia nel recente passato, e che va oltre quest’ultimo modello. Per Kia si tratta della sesta presenza consecutiva nell’atto conclusivo del premio e del nono modello del marchio a entrare in una shortlist.
Un risultato notevole, che racconta la solidità di una strategia costruita negli anni su un’evoluzione assoluta del design e una direzione verso l’elettrico che però non ha abbandonato i sistemi propulsivi che in questo momento storico vendono, con una ricca offerta ibrida.
Il presidente di Kia Europe, Soohang Chang, ha spiegato di essere soddisfatto soprattutto perché la EV2 porta tecnologia ed esperienza dei modelli più grandi in un SUV compatto, pensato per le esigenze quotidiane dei clienti europei.
Le sette finaliste sono state scelte tra 38 modelli ammessi dalla giuria, composta da giornalisti di 25 Paesi. Il verdetto definitivo arriverà l’8 gennaio 2027, durante il Salone di Bruxelles, dopo i test comparativi che a fine novembre riuniranno i giurati a Balocco.
Un dettaglio curioso: quattro delle sette candidate appartengono al segmento B, e la EV2 se la dovrà vedere con rivali dirette come Cupra Raval, Hyundai Ioniq 3 e Volkswagen ID. Polo, ma tra queste è sicuramente la più rialzata, in una sfida giocata soprattutto sul prezzo e sulla praticità.
Compatta ma muscolosa
A colpire, guardandola, è l’impostazione. La EV2 è lunga circa 4,06 metri, ma non ha l’aria timida di una citycar: le linee sono squadrate, la firma luminosa è verticale e le proporzioni raccontano un carattere robusto, con una presenza su strada che supera le dimensioni reali, rispondendo esattamente alle richieste più recenti del mercato, che vedono vetture squadrate e il ritorno del fascino dei fuoristrada.
In questo caso non ci sono dubbi che la vettura nasca per l’asfalto, eppure il design strizza l’occhio proprio a questa corrente stilistica.
Il progetto nasce sulla piattaforma E-GMP, la stessa delle sorelle maggiori, accorciata per ricavare una crossover di segmento B, ed è costruito nello stabilimento slovacco di Žilina. Il risultato è un’auto facile da gestire tra le vie del centro ma con un’impronta stilistica riconoscibile, lontana dal minimalismo anonimo di tante compatte.
Spaziosa e attenta all’ambiente
Dentro, la EV2 gioca la carta della versatilità. Il bagagliaio arriva a circa 403 litri, valore competitivo per la categoria, mentre i sedili posteriori scorrevoli permettono di scegliere di volta in volta se privilegiare lo spazio per i passeggeri o quello per i bagagli.
La gamma prevede versioni a quattro e cinque posti e, dall’allestimento Earth in su, è disponibile anche una configurazione con due sedili singoli posteriori scorrevoli al posto della classica panca.
Anche i materiali raccontano un’attenzione particolare: l’abitacolo mescola superfici morbide e plastiche più rigide, ma con tonalità chiare che rendono l’ambiente luminoso, e su alcuni allestimenti compaiono rivestimenti in tessuto riciclato. Una scelta coerente con lo spirito di un’auto pensata per chi guarda alla sostenibilità non solo nel motore, ma anche nei dettagli quotidiani.
Cuore elettrico
Due le batterie disponibili. La più piccola, da circa 42 kWh, abbina un motore da 146 CV e dichiara un’autonomia WLTP tra 308 e 317 chilometri, più che sufficiente per l’uso urbano e periurbano. Salendo a 61 kWh, con motore da 135 CV, si arriva fino a 453 km. Le prestazioni sono adeguate al segmento, con lo 0-100 km/h nell’ordine degli 8-9 secondi: la EV2 punta più sull’efficienza che sulla sportività.
Sul fronte della ricarica, Kia ha scelto un’architettura a 400 Volt, soluzione che contiene i costi senza penalizzare troppo i tempi: da 10 all’80% servono circa 30 minuti in corrente continua, mentre in alternata si arriva a 11 o 22 kW. Tra le funzioni utili ci sono la frenata rigenerativa regolabile su più livelli fino all’e-pedal, la pompa di calore sugli allestimenti più ricchi, particolarmente preziosa d’inverno, e la V2L, che consente di alimentare dispositivi esterni.
Tecnologia e sicurezza
La dotazione tecnologica è tra i punti forti. Già la versione di ingresso Light offre un display panoramico da 12,3 pollici, connettività per lo smartphone, climatizzatore automatico e assistenti alla guida, mentre salendo di livello arrivano il pianificatore di viaggio, la funzione Plug & Charge e contenuti più premium come audio dedicato e sedili riscaldabili o ventilati.
Al vertice, la GT-Line aggiunge la Digital Key 2.0, il parcheggio assistito da remoto, la telecamera a 360 gradi, il Blind Spot Monitor e la piastra per la ricarica wireless dello smartphone.
Un pacchetto che avvicina la piccola coreana a segmenti superiori. Sul fronte della protezione, la EV2 ha ottenuto le cinque stelle nei test Euro NCAP, un biglietto da visita importante per una vettura pensata anche per le famiglie.
Prezzo e allestimenti
La carta più convincente, almeno sulla carta, resta il listino. La gamma italiana si articola su quattro allestimenti: Light, Air, Earth e GT-Line. Si parte da 26.600 euro per la Light con batteria da 42,2 kWh, si sale a 29.850 euro per la Air e a 34.350 euro per la Earth, sempre con la batteria più piccola.
Chi vuole la maggiore autonomia trova la Earth Long Range a 38.350 euro, mentre la GT-Line, disponibile solo con la batteria da 61 kWh, costa 40.850 euro.
Cifre che collocano la EV2 in una fascia competitiva, ma che raccontano anche un limite: con gli allestimenti più ricchi e la batteria grande si supera i 38.000 euro, e la promessa di un’elettrica davvero popolare si fa un po’ meno netta.
Resta da capire se la giuria premierà questa ricetta fatta di praticità, spazio e prezzo contenuto. Per saperlo bisognerà attendere l’8 gennaio, ma intanto la EV2 ha già incassato un risultato importante: essere finita tra le sette migliori auto d’Europa.