• 25 Ottobre 2026 9:56

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Alta tensione per i cortei: scontri a Roma, Bologna e Torino, 9 arresti e 87 denunciati. M…

Ott 25, 2026

AGI – Un sabato ad alta tensione attraversato da blitz, percorsi improvvisati e scontri con le forze dell’ordine, ma senza il replay delle scene di guerriglia e dei saccheggi visti una settimana prima a Milano. È il bilancio della giornata di mobilitazione lanciata dal “Movimento 17 ottobre”, che si chiude con 9 arresti, 87 denunce, oltre 4.000 persone identificate e 371 portate e trattenute in Questura (tra cui 110 minorenni), nel giorno in cui è stato fermato il presunto ideatore della “chat” che ha dato origine alla protesta.

Scontri e disordini a Roma e Bologna

La strategia del movimento “fluido” — che ha comunicato le piazze all’ultimo minuto — ha generato momenti di forte attrito in diverse città. A Roma la tensione è esplosa nei pressi di via XX Settembre, quando i manifestanti hanno lanciato bottiglie e altri oggetti contro il cordone di polizia che impediva di raggiungere la stazione Termini; poco prima, un’irruzione nel Parco del Colosseo fino all’Arco di Costantino era stata subito rientrata.

Disordini anche a Bologna con cassonetti incendiati, cariche della polizia e un ragazzo ferito. Tensione pure a Torino, Milano e Firenze, mentre a Napoli, Padova e Bari non si sono registrati particolari problemi.

Fermato l’ideatore del movimento: è un reporter freelance

Poco prima che nel pomeriggio partissero i cortei, di cui non erano stati anticipati i percorsi, la Polizia ha fermato il presunto ideatore della pagina Instagram del movimento. Si tratta di Youssef Siher, trentenne giornalista freelance italiano di seconda generazione di origine marocchina residente in provincia di Brescia. È sospettato di avere avuto in passato un ruolo di raccordo con il mondo antagonista per le manifestazioni Pro-Pal e sarebbe legato ai Fratelli Musulmani.

Le parole di Meloni e Piantedosi

“Il diritto di manifestare va sempre garantito”, ha commentato la premier Giorgia Meloni sui social ringraziando il Viminale e le forze dell’ordine. Poi, affiancando al post su Instagram la foto di un militare impegnato nei presidi urbani, ha aggiunto:

“Dopo il rafforzamento della presenza dell’Esercito nelle nostre città, qualcuno a sinistra ha gridato alla ‘militarizzazione’. Curioso che a preoccupare siano i militari che contribuiscono alla sicurezza dei cittadini anziché i violenti che cercano di trasformare le nostre piazze in luoghi di scontro. A tutto il personale dell’Esercito impegnato nell’operazione Strade Sicure va il mio ringraziamento. La loro presenza è una garanzia per gli italiani”.

Sulla stessa linea il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha espresso il proprio “plauso” alle forze dell’ordine sottolineando la capacità di reazione sul campo: “Le forze di polizia sono riuscite a isolare e contenere le frange di violenti con equilibrio e competenza. In Italia non può esserci spazio per chi si illude di agire nell’impunità e in zone franche”.

 

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