• 15 Settembre 2026 22:09

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Blocco diesel Euro 5, Salvini chiede un altro rinvio

Set 15, 2026

Nonostante manchino appena due settimane al primo ottobre, la partita sul blocco delle auto diesel Euro 5 potrebbe non essere ancora finita. Dopo il rinvio di un anno già deciso nel 2025, Matteo Salvini torna infatti a chiedere una proroga della misura prevista nel Bacino Padano. A preoccupare il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sono soprattutto le conseguenze per chi utilizza ancora ogni giorno una vettura interessata dalle limitazioni.

Nel frattempo, qualcosa si è mosso, sia in Piemonte ed Emilia-Romagna, entrambe ricorse a misure compensative per evitare il blocco, sia in Veneto, al lavoro su una soluzione simile. Al momento l’unica che sembra intenzionata a procedere è la Lombardia, con limitazioni attive tra le 7.30 e le 19.30 a Milano, Brescia, Monza e Bergamo, ammettendo però delle deroghe, fra cui quella legata al Move-In.

Salvini chiede un’altra proroga

Intervenuto a margine dell’evento Sovranità energetica e competitività dalle biomasse al nucleare di nuova generazione, Salvini ha spiegato di aver affrontato la questione con il presidente della Lombardia Attilio Fontana.

“Con il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana abbiamo parlato di temi molto concreti che interessano i cittadini lombardi”

Il leader della Lega ha quindi indicato il numero di persone che, secondo la sua stima, rischierebbero di subire le conseguenze del provvedimento:

“Dal primo ottobre, 500mila cittadini rischiano di rimanere a piedi se hanno l’auto diesel Euro 5”

Da qui la richiesta avanzata nella sua veste di ministro dei Trasporti:

“Ho chiesto la proroga”

Salvini ha legato la propria posizione soprattutto all’impatto economico che il blocco potrebbe avere sui proprietari delle vetture coinvolte:

“Danneggiare chi non si può permettere di comprare l’auto, la moto o il furgone nuovo non mi sembra intelligente”

Il ministro ha poi chiamato in causa le caratteristiche geografiche della Pianura Padana per spiegare le difficoltà legate alla qualità dell’aria nella zona:

“A Bruxelles non si sono accorti che noi, nella pianura padana, abbiamo le Alpi a Nord e gli Appennini a Sud”

E ha concluso il ragionamento sottolineando la conseguenza della particolare conformazione:

“Quindi è più difficile il ricircolo dell’aria”

Le Regioni hanno preso strade diverse

La richiesta di Salvini arriva in una situazione dove il blocco, almeno nella forma originariamente immaginata, ha già perso parecchi pezzi. Il Piemonte si era mosso durante l’estate adottando interventi alternativi, evitando così lo stop per oltre 300 mila vetture. Fra le misure previste figurano incentivi per l’utilizzo dei biocarburanti Hvo e altri interventi destinati alla riduzione delle emissioni.

Sulla stessa linea si è mossa pochi giorni fa l’Emilia-Romagna, sfruttando la clausola di flessibilità prevista dalla normativa nazionale per sostituire il blocco con altre misure contro l’inquinamento. E il fronte potrebbe presto allargarsi al Veneto, dove si sta valutando una soluzione analoga.

Almeno per ora, è diverso il discorso in Lombardia, dove la scadenza resta fissata al 1° ottobre 2026. La richiesta di Salvini, da sola, non basta infatti a spostarla e servirà un provvedimento concreto per concedere un’altra proroga: dopo mesi di rinvii e decisioni diverse da Regione a Regione, i possessori di una diesel Euro 5 si ritrovano ancora in attesa di una risposta definitiva.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close