• 3 Settembre 2026 13:32

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F1, GP Monza: Aci Milano mette in mostra la Ferrari di Schumacher del 1999

Set 3, 2026

I fan possono godersi una delle opere d’arte del Cavallino, dal 31 agosto all’8 settembre, nella storica sede dell’Automobile Club Milano di Corso Venezia 43. Per gli appassionati è esibita la Ferrari F399, la leggendaria monoposto con cui Michael Schumacher, Eddie Irvine e Mika Salo, riportarono a Maranello un titolo costruttori che mancava dal 1983.

Il Gran Premio d’Italia di Formula 1 in programma all’autodromo di Monza sta richiamando nel capoluogo lombardo migliaia di tifosi. Nel 2026 cade il trentennale del primo sigillo in Rosso di Michael Schumacher, avvenuto a Barcellona. Corsi e ricorsi storici con la celebrazione anche dei vent’anni dall’ultimo trionfo del Kaiser, sempre su Ferrari, nel Gran Premio di Cina del 2006. Tra l’altro anche Lewis Hamilton ha festeggiato il primo successo con la Scuderia Modenese nella sfida catalana in questa stagione.

Onore alla storia

Trent’anni fa, l’8 settembre 1996, Schumacher sulla F310 conquistò il suo primo Gran Premio d’Italia e per l’occasione la SF-26 scenderà in pista con una livrea speciale. Il tedesco ha lasciato un segno indelebile nella memoria dei tifosi e ha cambiato radicalmente il mondo della F1. Pietro Meda, presidente di Automobile Club Milano, ha dichiarato:

“Ospitare ed esporre al pubblico una Ferrari Formula 1 dell’era Schumacher va oltre il semplice evento: è un vero e proprio atto di celebrazione sportiva, culturale ed emotiva. Le monoposto guidate dal sette volte campione del mondo tra il 1996 e il 2006 non sono semplici auto da corsa: sono monumenti della tecnologia e del design italiano, simboli di un’epoca in cui dominio tecnico, disciplina e passione si sono fusi in un binomio imbattibile”.

La F399 si dimostrò una monoposto affidabile e, sebbene la rivale McLaren MP4/14 fosse più avanzata sul piano tecnico, riuscì a lottare con Eddie Irvine sino all’ultimo appuntamento per il titolo piloti. Per Michael Schumacher, dopo le occasioni sprecate negli anni precedenti, il 1999 fu condito dal drammatico incidente di Silverstone per un problema allo spurgo di un freno, in cui si procurò la frattura della gamba destra e dovette lasciare il posto al driver finlandese Mika Salo fino al penultimo Gran Premio, quello della Malesia, dove conquistò la pole position e, dopo essere stato tutta la gara in testa, lasciò la vittoria a pochi giri dalla fine al teammate nordirlandese in bagarre con Hakkinen per il Mondiale.

Getty ImagesA Milano è esposta la Ferrari di Schumacher del 1999

Le caratteristiche della F399

La monoposto condivideva con la Ferrari F300 il musetto, le sospensioni anteriori e gli scarichi del motore. I principali aggiornamenti riguardarono le prese d’aria delle pance laterali e la posizione del pilota nell’abitacolo. Totalmente nuova anche la sospensione posteriore che riprese i concetti di quella installata nella parte anteriore della F300, con gli ammortizzatori sistemati in posizione verticale a lato di un cambio rivisto.

Sul piano aerodinamico l’opera progettata da Rory Byrne era molto più curata rispetto alla F300, soprattutto nella zona delle fiancate. Sulla bilancia pesava ben 20 kg in meno rispetto alla vettura precedente e montava un V10 da 2.997 cm³. Nel 1999 la Scuderia Ferrari passò agli pneumatici Bridgestone e i risultati furono subito positivi. La F199 registrò 6 successi e 3 doppiette nel campionato mondiale 1999 di Formula 1 ottenendo 128 punti nella graduatoria costruttori, 44 conquistati da Michael Schumacher, 74 da Eddie Irvine e 10 da Mika Salo (sostituto per 6 GP del tedesco infortunato).

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