Il grande esodo di Ferragosto si sta avvicinando e gli automobilisti italiani si accingono a invadere le principali arterie in cerca di una meta balneare. A causa della crisi gli italiani sono costretti a comprare sempre più veicoli usati e i controlli sulla storicità dei mezzi sono cresciuti a dismisura. Uno studio condotto da CARFAX ha mostrato che, tra l’inizio di maggio e la metà di luglio, è stato generato quasi il 34% di tutti i report sullo storico dei veicoli prodotti dall’inizio dell’anno, con una aumento delle verifiche del 59% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Un vero boom che manifesta la necessità di rivolgersi al car market usato e il timore di ritrovarsi tra le mani un veicolo sbagliato. La sola Lombardia è responsabile di quasi il 30% delle verifiche nazionali. Il resto del Belpaese segue il trend, ma al Nord si evince la paura di sbagliare più alta. Le vetture controllate hanno in media 9 anni di vita e 122.000 chilometri sul contachilometri. Si tratta di auto che hanno affrontato già un percorso piuttosto lungo, ma non sono ancora da rottamare. Il motivo per cui vengono scelte vetture non più giovani è ovviamente il prezzo.
Automobilisti più smaliziati
La massima prudenza invita i clienti interessati alle auto usate a controllare ogni aspetto con un meccanico di fiducia. Il 14% dei veicoli verificati risulta importato dall’estero. Nonostante i recenti aumenti il diesel rimane la motorizzazione più cercata nell’usato, con il 43% degli accertamenti, con una quota del 47% rispetto al 2025. Spicca l’incremento delle ibride, passate al 13% dal 9% dell’estate 2025, e le EV, raddoppiate dall’1% al 2%.
I dati sulle auto elettrificate sono incoraggianti, ma c’è ancora un fisiologico ritardo rispetto alle vetture con motori a combustione interna. Alle nostre latitudini FIAT conferma un ruolo di primo piano, guidando le ricerche con l’11%, davanti ad Audi e Mercedes-Benz (ambedue al 9%), BMW (8%) e Volkswagen (7%). La FIAT Panda rimane l’auto più richiesta e più verificata in assoluto con il 4% delle ricerche, con una media di dieci anni di età e 99.000 chilometri. A sorpresa c’è la Serie X di BMW al 3%, con una media di sette anni di età a 124.000 chilometri. Sul podio anche l’intramontabile FIAT 500 (2%), davanti a Volkswagen Golf e Mercedes-Benz Classe A.
Utilitarie sotto osservazione
Gli italiani amano i SUV e le city car, puntando a modelli di segmento superiore, con il compromesso di un chilometraggio importante, quando si tratta di scegliere una seconda vettura in garage. Il problema che 1 auto su 2 controllata (per l’esattezza il 52%) ha qualcosa da chiarire. Nel dettaglio, il 43% ha avuto almeno un incidente o un danno registrato, mentre nel 2% manifesta un’incoerenza nella progressione dei chilometri. Massima attenzione va attribuita all’eventuale alterazione del contachilometri che potrebbe nascondere una truffa. Anno di immatricolazione, chilometraggio e nome sul cofano raccontano solo una parte della narrazione.
Marco Arban, Direttore del Business Development in Europa di CARFAX, ha spiegato che “ogni automobile ha una storia diversa”: il prezzo dipende da sinistri pregressi, passaggi di proprietà, importazioni dall’estero e incongruenze nel contachilometri. BMW Serie X e Mercedes-Benz Classe A superano entrambe il 50% di esemplari con danni registrati, davanti alla Volkswagen Golf (46%). Le Panda, al 34%, risultano le più “oneste” del brand italiano.