• 8 Agosto 2026 9:26

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ZTL senza permesso: quanto costa la multa e come presentare ricorso

Ago 8, 2026

Basta seguire un’indicazione sbagliata del navigatore o accorgersi troppo tardi del cartello e la telecamera ha già fotografato la targa. Quanto costa entrare in una ZTL senza permesso? Si può contestare il verbale oppure conviene sfruttare lo sconto previsto per chi paga entro cinque giorni?

La risposta breve parte dalle cifre. L’accesso non autorizzato in una zona a traffico limitato comporta una sanzione tra 83 e 332 euro. Quando il pagamento avviene entro cinque giorni dalla notifica, l’importo minimo scende a 58,10 euro, al quale vanno aggiunte le spese di accertamento e notificazione.

Che cos’è una zona a traffico limitato

Il Codice della Strada definisce la ZTL un’area nella quale l’accesso e la circolazione dei veicoli sono limitati in orari prestabiliti o per determinate categorie di utenti e mezzi. Non c’è un unico modello nazionale. Alcune zone restano chiuse per tutto il giorno, altre funzionano soltanto nelle ore di maggiore traffico mentre diversi Comuni applicano regole legate alle emissioni, alla residenza, alle operazioni di carico e scarico o al pagamento di una tariffa.

L’articolo 7 del Codice della Strada affida ai Comuni la delimitazione delle ZTL, la definizione degli orari, l’individuazione delle deroghe e l’introduzione di un pedaggio. La decisione si basa su esigenze connesse alla sicurezza, alla salute, all’ordine pubblico, alla protezione del patrimonio culturale, all’ambiente o all’organizzazione del traffico.

L’articolo 7, comma 14, fissa per l’ingresso vietato nelle ZTL una sanzione da 83 a 332 euro. Nella pratica, il verbale notificato propone il pagamento del minimo previsto dalla legge, maggiorato dei costi sostenuti dall’ente. Lo sconto di 24,90 euro deriva dalla riduzione del 30% concessa dall’articolo 202 del Codice della Strada a chi paga entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica.

Lasciare trascorrere 60 giorni senza pagare e senza proporre ricorso trasforma il verbale in un titolo esecutivo per una somma pari alla metà del massimo edittale. Nel caso della ZTL si arriva a 166 euro, ai quali si sommano le spese.

ZTL a pagamento, tariffa e sanzione possono sommarsi

Alcuni centri urbani permettono l’ingresso dietro acquisto di un ticket. Il mancato versamento dell’intera tariffa non genera soltanto la multa da 83 a 332 euro: il Comune recupera anche il prezzo dovuto per l’intero periodo tariffato della giornata. Una disciplina differente regola chi ha pagato una parte del tempo ma rimane nella zona oltre la scadenza:

entro il 10% del tempo acquistato non viene applicata alcuna sanzione;
oltre il 10% e fino al 50% scatta una sanzione ridotta del 50%, insieme al recupero della tariffa mancante;
superato il 50% si applica la sanzione intera, sempre con l’aggiunta della quota non versata.

La regola non autorizza chi è privo di permesso a entrare per un breve intervallo: riguarda solo il tempo pagato o la durata di permanenza consentita.

Più accessi nella stessa giornata

Una delle novità di maggiore interesse riguarda i passaggi ripetuti. Se la stessa disposizione viene violata più volte, nella medesima ZTL e durante lo stesso giorno di calendario, attraverso telecamere senza contestazione immediata, si applica una sola sanzione. Il principio vale anche quando la limitazione comprende diverse fasce orarie della giornata oppure quando una fascia iniziata la sera termina dopo la mezzanotte.

Tre passaggi davanti a varchi diversi della stessa ZTL, compiuti nello stesso giorno e in violazione della medesima disposizione, non dovrebbero quindi produrre tre sanzioni autonome. Se i verbali sono già stati emessi, il destinatario può chiedere l’applicazione della sanzione unica allegando tutte le notifiche. Il limite giornaliero non copre ogni situazione. L’ingresso in due ZTL distinte, la violazione di divieti diversi o i transiti avvenuti in giorni di calendario differenti possono generare più multe.

Come funzionano le telecamere ai varchi

I dispositivi possono rilevare l’ingresso, la circolazione interna, l’uscita e nei sistemi predisposti la durata della permanenza. Quando l’apparecchiatura funziona in modalità automatica ed è approvata oppure omologata, non serve la presenza di una pattuglia accanto al varco. La fotografia documenta il passaggio del veicolo e la targa viene confrontata con la lista delle autorizzazioni. Il sistema di controllo deve rispettare le condizioni fissate dalla normativa e dagli atti autorizzativi. Un dubbio sul funzionamento della telecamera non basta per ottenere l’annullamento.

La zona va comunque deve essere segnalata con cartelli idonei. Al varco l’automobilista deve poter riconoscere il simbolo della ZTL, gli orari di funzionamento, le categorie ammesse e le deroghe. Nei varchi variabili, il pannello luminoso deve riportare ZTL attiva quando il divieto è in vigore e ZTL non attiva quando l’accesso è libero. La formula ha sostituito le ambigue espressioni varco attivo e varco non attivo che per anni hanno generato letture opposte.

L’assenza di un cartello di preavviso separato non determina da sola l’annullamento automatico della multa. Acquistano peso, invece, un segnale d’ingresso coperto dalla vegetazione, collocato fuori dal campo visivo, contraddetto da un pannello luminoso o impossibile da leggere prima di imboccare una strada senza vie di fuga.

Quando il passaggio viene rilevato dalla telecamera, non è richiesta la contestazione immediata. Il verbale va notificato in via ordinaria entro 90 giorni dall’accertamento. Se il responsabile viene identificato in un momento diverso il nuovo termine decorre da quando l’amministrazione dispone dei dati utili per individuarlo. Per i residenti all’estero, l’articolo 201 prevede 360 giorni.

Quando opera la tolleranza del 10%

Qualora il Comune stabilisca un tempo massimo tra ingresso e uscita, il sistema riconosce una tolleranza pari al 10% della durata concessa. Se il limite è di due ore, la soglia aggiuntiva corrisponde a dodici minuti. Con una permanenza ammessa di trenta minuti, il margine scende a tre minuti.

La norma tutela anche chi non riesce a lasciare la zona a causa di incidenti, lavori, avarie o rallentamenti imprevedibili. In presenza di eventi eccezionali, il controllo elettronico in uscita deve essere disattivato quando la circolazione non risulta regolare. Ancora una volta, nessuna franchigia protegge l’automobilista entrato senza autorizzazione. Invertire la marcia subito dopo il varco non cancella il transito già fotografato.

Contrassegno disabili e ZTL

I veicoli al servizio di una persona titolare di contrassegno disabili possono circolare nelle ZTL quando l’accesso è consentito anche a una sola categoria di mezzi adibiti a servizi di trasporto o pubblica utilità. Il contrassegno deve essere valido, originale, esposto sul veicolo e usato con il titolare a bordo.

Le telecamere leggono la targa, non il tagliando sul parabrezza. Alcuni Comuni chiedono una comunicazione preventiva, altri accettano l’invio entro un termine successivo al transito. Se il veicolo non compare nella lista, chi riceve il verbale deve allegare copia del contrassegno, documento del titolare, prova della sua presenza a bordo e comunicazione della targa. Il semplice possesso del pass, senza che la persona interessata partecipasse allo spostamento, non autorizza l’ingresso.

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