Sulle frequenze di Rai Movie è tempo di uno dei personaggi più sfrenati interpretati da Leonardo DiCaprio. In onda domenica 26 luglio alle 21.10, The Wolf of Wall Street ripercorre l’ascesa e la caduta di Jordan Belfort sotto la direzione di Martin Scorsese, in uno spettacolo dove la Lamborghini Countach “recita” un ruolo di primo piano nella celebre sequenza dei Quaalude, quando le pillole assunte dal protagonista cominciano a fare effetto. Quasi incapace di muoversi, Belfort striscia dal country club fino alla Countach e salendo a bordo crede di aver scampato guai peggiori: la mattina seguente la polizia gli farà capire quanto si sbagliava.
Una Countach sacrificata per il film
Sul set furono impiegate due Lamborghini Countach 25th Anniversary del 1989, entrambe bianche dentro e fuori. L’esemplare sopravvissuto alle riprese è stato venduto da RM Sotheby’s nel dicembre 2023 per 1,655 milioni di dollari, mentre quello distrutto aveva ricevuto una stima compresa fra 1,5 e 2 milioni, proprio grazie alle ferite riportate davanti alla cinepresa.
In genere le produzioni affidano le scene rischiose a una replica, ma Scorsese non volle saperne. Secondo la ricostruzione, una carrozzeria in vetroresina non si sarebbe deformata in maniera abbastanza credibile, pertanto la Countach venne danneggiata realmente e, non ancora soddisfatto, il regista fece aggravare le ammaccature mediante un camion con pianale e un’altra automobile.
Ultima evoluzione di un modello nato negli anni Settanta, la Countach 25th Anniversary uscì in 657 esemplari, di cui soltanto dodici vennero inviati negli Stati Uniti in tonalità Bianco Polo sulla carrozzeria e bianco nell’abitacolo, la stessa esibita dalla vettura guidata da DiCaprio nel film.
Abbinato a un cambio manuale a cinque rapporti, il dodici cilindri aspirato da 5,2 litri da 455 CV e a 7.000 giri permette all’auto di spingersi fino ai 295 km/h. Numeri tuttora notevoli e quasi provocatori alla fine degli anni Ottanta, davanti a una linea tanto estrema.
La Countach era ormai vicina alla pensione quando Lamborghini presentò la 25th Anniversary nel 1988. Serviva a festeggiare i 25 anni del marchio e all’aggiornamento lavorò anche Horacio Pagani, parecchio tempo prima delle sue Zonda e Huayra. Le porte a forbice e l’inconfondibile sagoma a cuneo rimasero al loro posto. Prese d’aria, sfoghi e appendici subirono invece diversi ritocchi, necessari sia a smaltire meglio il calore, sia a correggere il passaggio dell’aria sulla carrozzeria.
Le differenze tra le due Countach usate nel film
Davanti alla cinepresa finirono due Countach riconoscibili tra loro. L’esemplare rimasto intero montava il paraurti europeo e un volante bianco e nero, mentre era privo dell’ala posteriore: fu la troupe ad aggiungerla, evitando che il cambio di vettura saltasse all’occhio. Partito dal Maryland, il proprietario la portò a New York guidandola personalmente, affinché Scorsese potesse ricorrervi nelle riprese in movimento e alla discesa di Belfort dall’abitacolo.
Al termine della lavorazione, l’esemplare recuperò paraurti e ala. Nella realtà Belfort raccontò di aver distrutto una Mercedes-Benz, ma per Scorsese non avrebbe avuto lo stesso impatto, così DiCaprio lavorò una settimana alla scena della paralisi procurandosi un infortunio alla schiena. Un sacrificio fisico per una delle sequenze più comiche del film, durata sullo schermo pochi minuti e ricordata a distanza di anni.