• 26 Luglio 2026 18:32

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No a Pirlo ct dell’Italia, esposto del Codacons all’Agcom. Pronto un ricorso al Tar

Lug 26, 2026

AGI – Contro Andrea Pirlo il Codacons presenterà lunedì un formale esposto all’Autorità per le Comunicazioni “chiedendo di aprire una indagine alla luce della violazione del divieto di pubblicità e sponsorizzazione alle scommesse e giochi in denaro. Non solo. Se la Figc lo nominerà Commissario tecnico della Nazionale, scatterà un ricorso immediato al Tar del Lazio per bloccare tale nomina”.

Lo annuncia l’associazione dei consumatori, che evidenzia “la totale incompatibilità di Pirlo con ruoli dirigenziali nel calcio italiano alla luce della normativa vigente”.

Violazione del divieto di pubblicità

Come noto – si legge in una nota – Andrea Pirlo risulta testimonial di una società di scommesse russa, realizzando anche in Italia, attraverso i suoi canali social e le altre attività svolte dall’ex calciatore, una pubblicità vietata al gioco, in piena violazione dell’articolo 9 del Decreto Dignità (D.L. 87/2018) che impone il divieto assoluto di qualsiasi forma di pubblicità, sponsorizzazione o comunicazione promozionale (diretta o indiretta) relativa a giochi o scommesse con vincite in denaro.

Possibili sanzioni dell’Agcom

Se l’Autorità accoglierà l’esposto del CodaconsAndrea Pirlo andrà incontro a una sanzione pecuniaria pari al 20% del valore della sponsorizzazione: l’Agcom infatti applica la multa in solido al committente, all’agenzia pubblicitaria, ai mezzi di diffusione e alla persona/testimonial che presta l’immagine.

Ricorso al Tar del Lazio

L’associazione si prepara a intervenire anche dinanzi alla giustizia amministrativa: “se la Figc formalizzerà la nomina di Pirlo a Ct della nazionale, scatterà un ricorso del Codacons al Tar del Lazio finalizzato a bloccare la nomina alla luce della palese incompatibilità dell’ex calciatore”, conclude la nota. (AGI) Red/Mld

AGI – Contro Andrea Pirlo il Codacons presenterà lunedì un formale esposto all’Autorità per le Comunicazioni “chiedendo di aprire una indagine alla luce della violazione del divieto di pubblicità e sponsorizzazione alle scommesse e giochi in denaro. Non solo. Se la Figc lo nominerà Commissario tecnico della Nazionale, scatterà un ricorso immediato al Tar del Lazio per bloccare tale nomina”.
Lo annuncia l’associazione dei consumatori, che evidenzia “la totale incompatibilità di Pirlo con ruoli dirigenziali nel calcio italiano alla luce della normativa vigente”.
Violazione del divieto di pubblicità
Come noto – si legge in una nota – Andrea Pirlo risulta testimonial di una società di scommesse russa, realizzando anche in Italia, attraverso i suoi canali social e le altre attività svolte dall’ex calciatore, una pubblicità vietata al gioco, in piena violazione dell’articolo 9 del Decreto Dignità (D.L. 87/2018) che impone il divieto assoluto di qualsiasi forma di pubblicità, sponsorizzazione o comunicazione promozionale (diretta o indiretta) relativa a giochi o scommesse con vincite in denaro.
Possibili sanzioni dell’Agcom
Se l’Autorità accoglierà l’esposto del Codacons, Andrea Pirlo andrà incontro a una sanzione pecuniaria pari al 20% del valore della sponsorizzazione: l’Agcom infatti applica la multa in solido al committente, all’agenzia pubblicitaria, ai mezzi di diffusione e alla persona/testimonial che presta l’immagine.
Ricorso al Tar del Lazio
L’associazione si prepara a intervenire anche dinanzi alla giustizia amministrativa: “se la Figc formalizzerà la nomina di Pirlo a Ct della nazionale, scatterà un ricorso del Codacons al Tar del Lazio finalizzato a bloccare la nomina alla luce della palese incompatibilità dell’ex calciatore”, conclude la nota. (AGI) Red/Mld

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