AGI – Il Brasile è sotto shock. Non come nel 1950 quando Il 16 luglio 1950 perse la finale con l’Uruguay al Maracanà (ci furono decine di suicidi). Ma quasi. Dopo 36 anni da Italia ’90 – quando fu sconfitta dall’Argentina di Maradona – la nazionale carioca lascia il Mondiale agli ottavi di finale. Con la Norvegia una gara sfortunata, con due protagonisti assoluti, entrambi in campo avversario: il portiere ‘paratutto’ Nyland e l’attaccante ‘segnasempre’ Haaland.
Risultato 2-0 per la Norvegia e Brasile a casa. E poco importa che sia una delle nazionali brasiliane più deboli mai viste in un Mondiale. La sconfitta è inattesa e dolorosissima. E Ancelotti è ovviamente sulla graticola. Il ct dei carioca a fine gara come sempre la prende con filosofia.
Ancelotti: ora inizia un nuovo ciclo
Secondo il tecnico di Reggiolo l’amara eliminazione agli ottavi di finale della Coppa del Mondo per mano della Norvegia di Erling Haaland dovrebbe essere utilizzata come “carburante” per il futuro, insistendo sul fatto che il loro deludente torneo è “l’inizio di un nuovo ciclo”.
Il ct italiano non pensa alle dimissioni
Bisogna capire se la federazione brasiliana, già molto criticata per aver scelto un allenatore straniero, gli concederà il tempo. Haaland ha segnato due gol nel finale per la Norvegia in una partita che è stata decisa da un rigore iniziale di Bruno Guimaraes del Brasile, parato dal portiere. Il calcio di rigore realizzato da Neymar nei minuti di recupero è stato un conforto scarso. Ancelotti ha respinto qualsiasi possibile suggerimento che potesse dimettersi ora. “Non credo che sia la fine. Penso che questo sia l’inizio di un nuovo ciclo”, ha insistito.
Haaland: segno sempre? E’ un dono di Dio
In conferenza stampa l’attaccante norvegese Erling Haaland, autore della doppietta con cui la Norvegia ha eliminato il Brasile (2-1) agli ottavi del Mondiale 2026, ha assicurato che la sua capacità di segnare con le poche occasioni che ha è un “dono di Dio”, e ha definito la vittoria come la più grande della storia del suo paese. “Se ho una o due occasioni, di solito finiscono in gol. Non so come faccio, ma è cosi’. Tutto consiste nel mantenere la concentrazione. Mi dico che l’occasione arriverà“, ha spiegato l’attaccante del Manchester City dopo la partita. Haaland, che con 7 gol condivide la leadership nella classifica cannonieri del Mondiale con l’argentino Lionel Messi e il francese Kylian Mbappè, ha confessato che sta iniziando a capire la sua straordinaria efficacia davanti alla porta come un regalo divino. “Credo di iniziare a rendermi conto che è un dono di Dio che il pallone entri perfettamente, attaccato al palo. E’ una pazzia”, ha affermato.
AGI – Il Brasile è sotto shock. Non come nel 1950 quando Il 16 luglio 1950 perse la finale con l’Uruguay al Maracanà (ci furono decine di suicidi). Ma quasi. Dopo 36 anni da Italia ’90 – quando fu sconfitta dall’Argentina di Maradona – la nazionale carioca lascia il Mondiale agli ottavi di finale. Con la Norvegia una gara sfortunata, con due protagonisti assoluti, entrambi in campo avversario: il portiere ‘paratutto’ Nyland e l’attaccante ‘segnasempre’ Haaland.
Risultato 2-0 per la Norvegia e Brasile a casa. E poco importa che sia una delle nazionali brasiliane più deboli mai viste in un Mondiale. La sconfitta è inattesa e dolorosissima. E Ancelotti è ovviamente sulla graticola. Il ct dei carioca a fine gara come sempre la prende con filosofia.
Ancelotti: ora inizia un nuovo ciclo
Secondo il tecnico di Reggiolo l’amara eliminazione agli ottavi di finale della Coppa del Mondo per mano della Norvegia di Erling Haaland dovrebbe essere utilizzata come “carburante” per il futuro, insistendo sul fatto che il loro deludente torneo è “l’inizio di un nuovo ciclo”.
Il ct italiano non pensa alle dimissioni
Bisogna capire se la federazione brasiliana, già molto criticata per aver scelto un allenatore straniero, gli concederà il tempo. Haaland ha segnato due gol nel finale per la Norvegia in una partita che è stata decisa da un rigore iniziale di Bruno Guimaraes del Brasile, parato dal portiere. Il calcio di rigore realizzato da Neymar nei minuti di recupero è stato un conforto scarso. Ancelotti ha respinto qualsiasi possibile suggerimento che potesse dimettersi ora. “Non credo che sia la fine. Penso che questo sia l’inizio di un nuovo ciclo”, ha insistito.
Haaland: segno sempre? E’ un dono di Dio
In conferenza stampa l’attaccante norvegese Erling Haaland, autore della doppietta con cui la Norvegia ha eliminato il Brasile (2-1) agli ottavi del Mondiale 2026, ha assicurato che la sua capacità di segnare con le poche occasioni che ha è un “dono di Dio”, e ha definito la vittoria come la più grande della storia del suo paese. “Se ho una o due occasioni, di solito finiscono in gol. Non so come faccio, ma è cosi’. Tutto consiste nel mantenere la concentrazione. Mi dico che l’occasione arriverà”, ha spiegato l’attaccante del Manchester City dopo la partita. Haaland, che con 7 gol condivide la leadership nella classifica cannonieri del Mondiale con l’argentino Lionel Messi e il francese Kylian Mbappè, ha confessato che sta iniziando a capire la sua straordinaria efficacia davanti alla porta come un regalo divino. “Credo di iniziare a rendermi conto che è un dono di Dio che il pallone entri perfettamente, attaccato al palo. E’ una pazzia”, ha affermato.